Criptovalute, Oro e Dollaro: una Prospettiva della Situazione Economica

criptovalute

Sono i flussi di liquidità che determinano il trend degli asset finanziari, ed è dunque l’analisi delle tematiche che li guidano, il punto di partenza per qualsiasi approfondimento ad essi rivolto.  Questo vale sia per il singolo titolo azionario che per l’intero mercato dei titoli governativi o per le valute; in pratica su tutto ciò che possa essere negoziato con rapidità ed efficienza dagli operatori.

Seguendo questa logica, riusciamo ad individuare due ordini di grandezze la cui analisi offre indirettamente un’intuitiva chiave di lettura sullo stato di salute dell’economia mondiale e, che proprio per tale  proprietà, possiamo lecitamente definire il  termometro ed il barometro dei mercati finanziari.

La temperatura dell’economia mondiale (crescita – rallentamento) viene anche rilevata dall’andamento del mercato dei cambi, con particolare riguardo al dollaro americano : il messaggio che sembra suggerire la sua recente svalutazione è di estrema diffidenza circa la sostenibilità della crescita economica americana, la quale si trova, tra l’altro, in un area dove i principali indicatori economici identificano un ciclo ormai maturo. I dati del National Bureau of economics, mostrano che l’attuale fase di sviluppo è di 102 mesi , seconda solo alle espansioni del 1969 (105) e 2001 ( 120 mesi) .

national bureau economics

La recente svalutazione del dollaro, che è coincisa con l’approvazione della riforma fiscale di Trump, manda un segnale contraddittorio verso una crescita incondizionata dell’economia americana . Un piano fiscale che il mercato sembra interpretare come incerto e limitato per impatto sulla domanda interna, ma di  impatto certo e significativo sul debito. La debolezza della valuta americana esprime anche la sensazione di esserci addentrati su un terreno dove politica monetaria e fiscale di spesa pubblica avranno un margine di manovra estremamente limitato per fronteggiare il prossimo eventuale rallentamento o recessione, magari procurata proprio dall’eccesso d’indebitamento statale. Significativi sono infatti anche i recenti aggiornamenti sul margin debt che confermano il legame tra crescita e leva finanziaria:

nyseDa evidenziare come la creazione di moneta da parte delle Banche Centrali per finanziare l’indebitamento pubblico, sino ad oggi, sia stato uno stretto alleato alla crescita, altresì potrebbe,  d’ora in avanti, rilevarsi un “arma spuntata” per il sostegno alla fase di espansione. La domanda da porsi è: “la FED potrà usare il medesimo approccio sui tassi di interesse a fronte di un deficit in crescita da finanziare?”  I mercati sino ad oggi hanno scontato uno scenario dove la crescita si sarebbe rafforzata, tuttavia, alla luce di tutte le incognite presenti, quello che sembra suggerirci in questi giorni proprio l’andamento del dollaro, nelle migliori delle ipotesi, è un più realistico contesto di moderata crescita.

A dar forza a questa interpretazione  ultimamente si è aggiunto un rapido e deciso movimento rialzista del prezzo dell’oro che e’ andato ad accompagnare il più graduale deprezzamento subito dal biglietto verde. Sovente queste due grandezze si muovono in antitesi tra loro, facendo in modo che l’espressione in euro del prezzo dell’oro risulti poco volatile, tuttavia è nella valorizzazione in dollari che il metallo giallo mostra appieno il ruolo di “valvola di depressurizzazione” dell’economia che nel corso degli anni è andato gradualmente a ricoprire.  L’oro per il sistema finanziario non è una semplice commodity come il petrolio, ma è una valuta (moneta) che vede il suo valore apprezzarsi al crescere delle tensioni sia in termini assoluti sia in rapporto alle altre classi di asset, dimostrandosi uno straordinario barometro in grado di indicare con precisione il “tempo” previsto sui mercati. E’ un indicatore che indica che il sistema economico (soprattutto americano)  sta raggiungendo  una  “pressione” al suo interno da essere costretto ad utilizzare la moneta dell’oro come “contratto” di assicurazione sistemica, facendone salire il prezzo. Ricordo casi recenti sono stati quelli dei bienni  2000 /2002 , 2007/2008 e del  2011 .  Il fatto che questo indicatore abbia imposto nelle ultime settimane un’importante accelerazione come segnale di costruzione di un trend, non deve essere un messaggio inascoltato, anche se ciò sembra avvenire senza apparenti spiegazioni.

Vedremo dunque nei prossimi mesi se questi “messaggeri silenti” continueranno a suggerirci prudenza, buon senso e realismo negli investimenti finanziari. Forse anche la crescita del valore delle criptovalute è una ulteriore conferma che gli investitori guardino ad altre possibilità per ripararsi da nubi all’orizzonte dei mercati valutari: non vi è nulla che i mercati non abbiano già visto magari sotto altre vesti nel passato. Impariamo dalla storia per non essere condannati a ripeterne gli errori nelle nostre decisioni d’investimento.