Curarsi Con Wikipedia? Meglio Evitare…

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Curarsi con Wikipedia non è sicuro!”. L’allarme arriva da una ricerca condotta dal Giornale dell’Associazione Osteopati Americani, che ha messo a confronto gli articoli della versione inglese dell’enciclopedia libera più famosa del web con i testi della letteratura medica ufficiale.

L’indagine ha riguardato le dieci patologie che sono oggi le più diffuse e le più costose per il sistema sanitario americano: malattie cardiache delle coronarie, tumore ai polmoni e cronica ostruzione delle vie aeree, disordini depressivi, trauma cranico, osteoartriti, ipertensione, diabete, mal di schiena e iperlipidemia. Per ogni articolo due lettori esperti in materia, in maniera indipendente, si sono occupati di scandagliare in lungo e in largo gli estratti cercandone la fondatezza delle affermazioni e eventuali corrispondenze con i testi ufficiali. Il risultato è stato nettissimo: 9 articoli su 10 mostravano delle discordanze significative con la letteratura medica, con la voce “traumi cranici” come unica eccezione considerata attendibile, o meglio “senza troppi errori”.

Scoperta l’acqua calda? Non proprio.

Fin dalla sua nascita nel 2001, Wikipedia è diventata il più popolare serbatoio di notizie e fonti in tutti gli aspetti dell’intrattenimento e della cultura e, ad oggi, contiene più di 31 milioni di articoli scritti in 285 lingue diverse. Ciò comprende anche il settore della salute e della medicina, e i lettori non sono sempre inesperti in materia: secondo la stessa indagine più del 50% di dottori e studenti di medicina intervistati hanno ammesso di aver fatto uso dell’enciclopedia come fonte, ma secondo i ricercatori, per la riluttanza di molti ad ammettere “la colpa”, le percentuali sarebbero anche più elevate.

Questi dati potrebbero però perdere validità in poco tempo.Dal 2013, infatti, è in corso un aggiornamento costante delle voci medico-sanitarie attraverso il WikiProject Medicine, una piattaforma che rilancia l’idea di un’enciclopedia interattiva con lo scopo di coinvolgere chiunque sia interessato a questi contenuti, soprattutto professionisti ed esperti del settore. Questo miglioramento si basa sul modello dei featured articles, esposizioni approfondite e selezionate in base all’accuratezza, la neutralità, la completezza e ad un processo di verifica dell’autore e del contenuto stesso: il meglio che Wikipedia possa offrire.

Resta però valido l’intervento di Robert Hasty, della Campbell University, coordinatore della ricerca condotta dal giornale degli Osteopati americani: “Mentre Wikipedia è conveniente per condurre delle ricerche, da un punto di vista di sanità pubblica, i pazienti e i professionisti non dovrebbero usarla come fonte primaria, perché questi articoli non vanno incontro a un processo di “revisione paritaria” come accade nei giornali medici. È cruciale quindi che chiunque abbia dubbi sul proprio stato di salute consulti come prima cosa il proprio medico, che nessuna enciclopedia al mondo potrà mai sostituire”.