Da Foursquare Nasce Swarm: Chi Si Sdoppia Raddoppia

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Che le mode siano passeggere non è certo una novità, ma quando si tratta di tecnologia l’assunto diventa una vera e propria spada di Damocle: nel mondo delle App restare in voga è forse l’impresa più ardua in assoluto, che solo in pochissimi riescono a superare. Quante volte abbiamo scaricato un’applicazione e ci siamo dimenticati della sua esistenza dopo solo qualche settimana? Una costante tuttavia ricorre tra tutti i progetti che sono riusciti ad emergere: la capacità di creare nuovi bisogni. Chi sentiva la necessità di fotografare ogni aperitivo quando non aveva un account Instagram, o di informare il mondo delle proprie vicissitudini quotidiane prima di Facebook e Twitter?

L’hanno capito bene gli sviluppatori di Foursquare, applicazione di geo tagging che ha reso 2.0 la voglia di far conoscere al mondo intero dove, come e con chi passi le giornate. Cavalcando la mania anti-privacy Foursquare in soli quattro anni ha raggiunto 30 milioni di utenti registrati e ben 3 miliardi di “check-in”. Il meccanismo è semplice: ovunque tu sia puoi aprire l’app e fare check-in. Che sia un parco, il supermercato, l’università o una discoteca poco importa, in ogni luogo puoi lasciare “tips”, recessioni e fotografie visibili a tutti gli utenti. Appena lanciata, Foursquare ha dimostrato subito tutta la sua potenza dirompente, ma col passare del tempo anche i più affezionati utenti hanno ammesso una perdita di smalto. Nell’aria c’era decisamente bisogno di una novità che ravvivasse l’interesse bulimico degli smartphone addicted. Ed ecco che a maggio la notizia è arrivata: Foursquare ha deciso di sdoppiarsi.