Dalla South Carolina al Kurdistan, le 10 Bandiere Vietate nel Mondo

South Carolina bandiera

L’utilizzo e la storia di una bandiera in determinati frangenti possono rivelarsi tanto scomodi quanto inadeguati. E’ questo il caso della “Dixie Flag, la bandiera degli Stati Confederati D’America, emblema sudista durante la guerra di secessione americana e motivo di tensioni e dibattiti a sfondo razziale da anni a questa parte. Il culmine di questi ultimi è legato al tragico fatto di cronaca, che risale al 18 giugno scorso, quando Dylann Roof, 21 anni, ha consumato uno dei più atroci ed efferati delitti commessi recentemente negli Stati Uniti d’America: l’omicidio di nove afroamericani in una chiesa di Charleston. Nei giorni seguenti sul web sono apparse foto che ritraevano l’omicida accanto proprio alla Dixie Flag.

Il fatto ha creato sgomento tra l’opinione pubblica e non solo: l’emittente televisiva americana TV Land, ha deciso di interrompere il famoso telefilm “Dukes of Hazzard, visto che sul tetto della macchina guidata dai protagonisti era presente la bandiera degli Stati Confederati. Altro messaggio forte è arrivato dalla Apple, che, in meno di 24 ore, ha fatto sparire dall’Apple Store tutti i giochi legati alla Guerra Civile Americana in cui era presente il vessillo.

Le continue pressioni mediatiche hanno spinto, inoltre, la Carolina del Sud a prendere una decisione storica: la Camera dei Rappresentati ha approvato una legge per ammainare definitivamente la Dixie Flag che da oltre 50 anni campeggiava sulla State House. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha commentato con un tweet la decisione presa: “ La Carolina del Sud ammainando la bandiera confederata ha dato un segnale forte e di risanamento, un passo significativo verso un futuro migliore”.

La bandiera degli Stati Confederati d’America è solo l’ultima di tanti drappi discussi e vietati in tutto il mondo, perché spesso il congiungimento che un vessillo riesce a creare sfocia in violenza o estremismo, che ne limitano l’uso e l’ostentazione.

Alcuni dei criteri utilizzati per i divieti delle bandiere in determinati stati risultano quantomeno avventati e discutibili se si considera la notizia di pochi giorni fa, quando le forze dell’ordine londinesi hanno visto un padre e una bambina davanti al Parlamento britannico sventolare in tutta tranquillità un drappo dell’Isis inneggiante al terrorismo islamico, senza la possibilità di intervenire perché “non violava nessuna legge”, né il Public Order Act del 1986 e né il Terrorism Act istituito nel 2000.

Noi di Smartweek abbiamo stilato un breve elenco delle 10 bandiere più comuni vietate nel mondo.