Design Italiano Da Esportazione: la Storia di Apart Design

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Vivere la quotidianità in uno showroom; abitare spazi altrui in cambio di arredi d’autore. Idee sicuramente fuori dal comune, che, tuttavia, hanno permesso al trentasettenne padovano Diego Paccagnella di Design-Apart, imprenditore creativo laureatosi al Central Saint Martins College of Arts and Design di Londra, di poter esportare negli States, più precisamente a Manhattan, iconici pezzi del design italiano, in modo del tutto innovativo.

Paccagnella e il suo team, per prima cosa, hanno cercato tra i residenti dell’isola newyorkese persone disposte ad affittare loro il proprio appartamento per un anno, in cambio di una completa riprogettazione degli spazi, interamente realizzata attraverso arredi ed oggetti made in Italy.

Le richieste, nonostante l’assoluta irriverenza della proposta, sono state numerose. La scelta è ricaduta su un grande loft, di circa 260 mq, sulla 25th strada. Rivisitata la modulazione dei volumi interni e dopo aver predisposto gli allestimenti, fino al più piccolo dettaglio, Paccagnella e la sua famiglia vi si sono trasferiti per un intero anno. Un anno in cui la vita di ogni giorno, vero valore aggiunto dello spazio espositivo in quanto permette di osservare i mobili sotto l’efficace prospettiva del dinamismo quotidiano (rifuggendo, così, dallo staticismo tipico dello showroom tradizionale), è stata intervallata dalle frequenti visite di designer, architetti, professori universitari d’arte e potenziali acquirenti.

La totalità degli interni è italiana: sono state coinvolte aziende d’artigianato industriale di consolidata tradizione, si pensi alla brianzola Berto, produttrice di divani su misura, o, ancora, ad Elica, impresa veneta che si occupa di sistemi aspiranti; così come nuove start up: una per tutte, ExNovo, la quale realizza attraverso la tecnologia del 3D printing pezzi unici per illuminazione: tecnologia e tradizione, dunque.

Una forma di promozione del tutto insolita che ha visto affacciarsi arredi ed oggetti (anche custom made) altrimenti rinchiusi all’interno del loro paese d’origine, sul grande mercato americano, suscitando un vivo quanto atteso interesse.

Il progetto, a dispetto del successo ottenuto per attenzione ricevuta e ordinativi, non si arresta, in ossequio alla filosofia espositiva che lo contraddistingue. Il viaggio di Design-Apart è, infatti, appena iniziato. La prossima meta sarà Sydney. Nel mezzo di questo incessante movimento rimane, però, un motore immobile: conoscere – grazie alla disponibilità di illuminati ospiti – e, soprattutto, far(si) conoscere, coniugando la qualità e l’originalità del prodotto italiano alle, sempre differenti, esigenze del luogo di destinazione.