Donne, Vi Prego: Lasciate che Sia l’Uomo a Conquistarvi

Why So Serious Federica Colli Vignarelli

Questa storia della parità dei sessi è una cazzata. Sotto innumerevoli punti di vista, anche se quest’oggi circoscrivo il mio brillante polemizzare a quel poetico processo volgarmente definito “conquista”. Dico volgarmente perché è un termine più abusato delle reti ortopediche di casa Siffredi e perché ormai ahimè ci si è convinti che conquistare una donna coincida col portarla a letto. Quando generalmente quello è proprio il momento in cui si rischia di perderla, ma questa è un’altra storia.

Sì, ho detto conquistare la donna. Perché diciamolo, siamo davvero poco geneticamente portate a provarci. Ed è fottutamente giusto così. Ci sarà un motivo se nella storia e nella letteratura gli esempi in cui lei compie eroiche gesta per lui o gli dedica romantici epigrammi sono vicini allo zero. Le uniche figure un attimo attive e intraprendenti con l’altro sesso che mi sovvengono sono Saffo, Elena di Troia e Cleopatra. Una si è lanciata da una rupe nel mar Ionio perché non ricambiata, l’altra, più contesa del trofeo Tim tra Inter e Milan, ci ha regalato una guerra, due poemi e un epiteto oggi più o meno valido per denigrare qualsiasi cosa di genere femminile urti la nostra sensibilità (e.g. “mi ha morso una zanzara, quella Troia”), l’ultima ha imbambolato i due condottieri più virili del suo tempo e ha finito per suicidarsi con un serpente. La donna è meglio che non ci provi.

Cleopatra