Ecco Perché la Bocconi è un’Eccellenza Italiana

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“Chi passa tra i Leoni, non si laurea in Bocconi”: questa è la leggenda che aleggia intorno ai due leoni situati all’entrata di Via Sarfatti 25, dagli anni ’40, sede milanese dell’Università Bocconi.

Oggi questa Università, fondata nel 1902 da Ferdinando Bocconi, è un’eccellenza Europea conosciuta a livello mondiale. Annovera tra i suoi alunni una grande fetta dell’élite italiana: da grandi economisti prestatisi alla politica come Mario Monti, Vittorio Grilli, Fabrizio Saccomanni a grandi ricercatori e intellettuali come Alberto Alesina e Luigi Zingales. Non solo. Anche i più grandi manager hanno un passato bocconiano: Vittorio Colao (AD di Vodafone), Marco Tronchetti Provera (AD di Pirelli), Corrado Passera (ex AD Intesa-Sanpaolo) sono solo le punte di diamante di una vastissima schiera di uomini di successo.

Dopo aver sfornato questi talenti, l’ateneo di via Sarfatti continua il suo cammino verso il successo. Questa tendenza è confermata dai rankings (il Financial Times classifica il MSc in Finance alla 20 posizione e quello in Managment alle 17esima) e soprattutto da alcune variabili. Una di queste è il placement, ed è proprio grazie a queste premesse che l’università sta scalando le vette di tutte le classifiche.

Considerando i master più apprezzati, la Bocconi, ogni anno, introduce nel mondo del lavoro circa 900 laureati. Di questi, il 4%, in media, prosegue gli studi con un Phd. Per chi decide, invece, di inserirsi nel mondo del lavoro i numeri sono ancora più allettanti: il 95% degli studenti è occupato entro un anno. Le punte più alte sono per International Management (98%) e Finance (97%). Ma quello che lascia più attoniti non sono le percentuali, bensì i top recruiters”: infatti, tra i principali datori di lavoro dei neolaureati bocconiani spiccano: Microsoft, Pirelli e British American Tobacco; Goldman Sachs e il Gruppo Intesa; Barclays Bank, JP Morgan e Unicredit Group, Commissione Europea, OCSE.

Ecco i cinque grandi punti di forza della Bocconi: