Euroscetticismo e Junior Enterprise: un’Ottica Divergente

Junior Enterprise

Europa ed Euroscetticismo

Nel corso degli ultimi mesi, lo scenario socio-politico europeo è stato segnato da forti tensioni che hanno fatto e fanno tentennare la solidità istituzionale della Comunità Europea. I principi fondanti dei patti costitutivi, quali coesione, comunicazione e collaborazione, sono stati progressivamente messi in discussione da un clima di incertezza politica ed economica.

Un fenomeno particolarmente rappresentativo della crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni sovranazionali e dell’inasprimento dei rapporti tra governi è la diffusione dell’euroscetticismo. Tale fenomeno, inteso come atteggiamento di opposizione al processo di unificazione economica e politica dei paesi europei, è cresciuto in modo rilevante durante gli ultimi dieci anni. Infatti, come emerge dalle ricerche effettuate su richiesta della Commissione Europea da parte di TNS Opinion & Social, l’indice di fiducia dei cittadini europei nei confronti dell’Unione Europea come istituzione ha subito una importante flessione, passando dal 57% di feedback positivi nel 2007 al 31% nel 2012. È inoltre ragionevole supporre che tale calo sia perdurato nel corso del tempo, come testimoniato da una serie di recenti accadimenti che hanno evidenziato la continuazione del trend.

Un importante esempio è l’annuncio del Primo ministro britannico David Cameron riguardante il referendum per l’uscita dell’Inghilterra dall’UE (comunemente conosciuto come “Brexit”) fissato per il 23 giugno dell’anno corrente. L’attuale distribuzione dei consensi misurata dai sondaggi evidenzia infatti l’elevata incertezza che circonda la causa, con una rottura trasversale del paese diviso tra il 52% di votanti “decisi” a favore dell’uscita e il 48% intenzionati invece a rimanere all’interno della Comunità.

La visione delle Junior Enterprise

In contrasto con queste tendenze ideologiche, così contrastanti con i principi alla base del concetto di “Europa unita”, vi sono però anche organizzazioni che virano con decisione in favore dell’integrazione e dell’unità. L’attività portata avanti da JADE, Confederazione Europea delle Junior Enterprise, è un chiaro esempio di tale corrente di pensiero.

JADE ad oggi riunisce circa 280 JE operanti in 14 paesi, accomunate dalla mission di promuovere il modello di “Students fostering entrepreneurship” all’interno di un clima internazionale e di professionalità. L’obiettivo della confederazione è dunque quello di rappresentare le JE europee e di supportarne lo sviluppo, favorendo occasioni di confronto e condivisione di esperienze e competenze.

A tal proposito, dal 31 marzo al 3 aprile avrà luogo il JADE Spring Meeting, un evento di grande importanza per la realtà associativa europea. Si riuniranno infatti a Bruxelles i rappresentanti di JE provenienti dai 14 paesi europei, per discutere il tema dello sviluppo di capacità imprenditoriali nel campo dei mercati digitali. Inoltre, nell’ottica della collaborazione, il network di JADE offre relazioni di partnership e mentorship, in cui le JE già affermate sostengono le Junior Initiative nella loro fase di sviluppo iniziale.

Questo sistema così articolato e organizzato è la dimostrazione di quanto i membri aderenti, pur provenienti da realtà culturalmente molto differenti, credano fermamente nell’importanza dei valori fondanti di JADE, quali la condivisione, l’integrazione e la crescita mutuale. In un clima di sfiducia come quello descritto precedentemente, in cui questi obiettivi possono creare contrasti e difficoltà, JADE trova invece in tali principi il suo punto di forza.