Eurozona: Crescita a Rilento, Parlano i Dati

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C’è ancora molta strada da fare per riportare l’economia europea ai livelli di crescita del periodo pre-crisi.

É questo ciò che risulta dall’ultima analisi, pubblicata lunedì mattina e relativa al mese di Agosto, condotta dall’istituto Markit, il quale ogni mese pubblica i dati relativi all’indice PMI(Purchasing Managers’ Index, o Indice dei direttori agli acquisti).

Questo indice si ottiene tramite indagini riguardanti vari aspetti dell’andamento aziendale di un numero campione di compagnie in un paese (450 per l’Italia). É considerato uno dei maggiori indicatori dello stato di salute dell’economia di un paese.

Si divide in Services PMI (relativo ai servizi), Manufacturing PMI (relativo all’industria manufatturiera) e Composite PMI, che esprime un giudizio finale incrociando i dati dei primi due.

I dati PMI sono forniti in percentuali, ove cifre maggiori al 50% indicano una crescita, mentre cifre inferiori esprimono una contrazione dell’economia

Queste sono le cifre ufficiali relative all’andamento delle 4 maggiori economie dell’eurozona, le quali, con eccezione della Germania, hanno dimostrato una crescita superiore alle aspettative.

Services PMI — 52.8
Manufacturing PMI — 51.7
Composite PMI —  52.9

Ma sono i dati relativi all’andamento generale dell’eurozona a deludere, in quanto evidenziano come l’espansione dell’economia sia stata al di sotto delle aspettative

Spagna services —56, aspettativa 55.1
Italia services —52.3, aspettativa 51.9
Francia services —52.3, aspettativa 52
Francia composite —51.9, aspettativa 51.5
Germania services —51.7, aspettativa 53.3
Germania composite —53.3, aspettativa 54.4

Ed ecco il grafico dell’andamento generale di PMI e PIL nell’eurozona dal 1999 ad oggi, che evidenzia come, rispetto ai livelli pre-crisi, l’economia europea stia procedendo a tentoni..

PIL PMI

Questi risultati non sono soddisfacenti secondo il capo economista aziendale di Markit, Chris Wiliamson, che afferma con delusione “L’economia sta perdendo slancio, invece che guadagnarlo. Dato il risultato dell’analisi, ci si aspetta che la Banca Centrale non aspetti prima di iniettare nuovi stimoli nell’economia”.

Ora si ripongono le speranze nell’incontro generale della BCE di settembre che si terrà oggi, quando il presidente Mario Draghi illustrerà le misure che verranno adottate nei prossimi mesi nel tentativo di dare un nuovo slancio alla moneta unica.

(Immagine copertina: Getty Images)