Expert System: la Semantica di Successo

Soci ExpertSystem

Prima semplici compagni di università, poi amici, e infine soci nella più grande avventura imprenditoriale della loro vita. È una storia di successo quella di Stefano Spaggiari, Marco Varone e Paolo Lombardi, ideatori della tecnologia “Cogito” e oggi a un passo dalla quotazione in borsa con la loro impresa, la Expert System. Una passione comune per l’informatica e per l’innovazione, un’amicizia coltivata fianco a fianco durante gli anni di formazione universitaria e una tenace ambizione che il tempo ha finito per ripagare. Ecco gli ingredienti chiave della loro attività, esempio concreto, a 10 cifre di fatturato, di come la condivisione dell’impegno quotidiano, sia il primo fattore di crescita per la persona e, quindi, reale possibilità di produzione. Per sé e per gli altri. Stefano Spaggiari è il CEO dell’azienda, e oggi a Smartweek racconta la storia di Expert System fin dalle origini.

 

Di che cosa si occupa Expert System?

Expert System si occupa del trattamento semantico di informazioni. Così è nata la piattaforma “Cogito”, in grado di comprendere il contenuto ed il significato di qualunque testo di qualsiasi formato. Tramite un’approfondita analisi linguistica e semantica delle informazioni, Cogito supporta ogni attività di gestione della conoscenza in modo più efficace (siamo vicini al concetto di intelligenza artificiale, per intenderci).

Come è nata l’idea di lavorare assieme a questo progetto?

L’idea è nata molti anni fa, quando abbiamo realizzato per primi un correttore ortografico e grammaticale per la lingua italiana negli anni Novanta (poi venduto a Microsoft e tutt’ora all’interno di alcuni pacchetti Office). Questo è stato l’incipit, in seguito è stato necessario integrare al correttore un layer di analisi logica e infine semantica, da cui si è originata la nostra piattaforma. Con la rapida diffusione di internet su grande scala, è poi divenuta ancora più evidente l’esigenza di trattare un gran numero di informazioni.

Come l’esperienza universitaria e il rapporto tra di voi ha inciso sulla vostra attuale attività?

Uno dei tre soci fondatori è più giovane, ma studiava anche lui presso la stessa facoltà. Abbiamo lavorato insieme in quell’ambiente, dove il tutto ha avuto origine. Frequentavamo negli anni Ottanta a Modena la Scuola Diretta ai Fini Speciali in Informatica, un corso a numero chiuso (eravamo in 20 circa), che costituiva l’antesignana dell’attuale laurea triennale. Eravamo una famiglia, molto seguiti dai professori e in stretta collaborazione tra noi. Lì siamo entrati in contatto per la prima volta con il web, perché la nostra sede era vicina al Centro di Calcolo dell’Università. Un giorno siamo riusciti a collegarci con un altro dipartimento universitario, quello dell’UCLA, e abbiamo chattato con gli studenti di Los Angeles: ai tempi era ancora fantascienza. Quella dell’università è stata sicuramente una tappa fondamentale per la nostra formazione professionale: ci ha permesso di disporre ogni giorno di ogni tipologia di strumentazione e ciò non ha fatto altro che incrementare il nostro interesse per la materia.

Sappiamo che a breve sarete quotati sul listino Aim. Come mai avete scelto di rimanere in Italia? Non avete pensato all’ipotesi di investire in America, magari nella Silicon Valley?

La scelta di base è stata di natura filosofica: vogliamo dimostrare che anche dall’Italia ci si può occupare di software e di innovazione informatica. Oltre ai classici made in Italy per cui la nostra nazione è conosciuta in tutto il mondo (cibo, moda, ecc.) vogliamo dar prova che anche in campo tecnologico, precisamente in quello della gestione dell’informazione, possiamo incidere come Paese. Ovviamente rimaniamo aperti all’esterno: nonostante l’incremento di vendite provenienti dall’estero, è nostra intenzione continuare a mantenere la parte di sviluppo tecnologico in Italia. Un altro motivo per cui abbiamo deciso di rimanere qui è legato alla difficoltà di reperire negli USA professionisti qualificati e non già impiegati in una delle molte aziende presenti sul territorio. L’ipotesi di aprire un ufficio di rappresentanza nella Silicon Valley resta comunque un progetto che intendiamo realizzare.

Esistono attualmente vostri competitor italiani e stranieri?

In Italia non moltissimi. A livello internazionale ci sono realtà con cui ci confrontiamo, anche se il mercato è talmente grande che, piuttosto che focalizzarci sulla concorrenza, siamo molto più concentrati a spiegare e mostrare ai clienti il valore strategico di gestire le informazioni.

Ma è ancora possibile innovare in Italia sviluppando un proprio progetto? Cosa consigliereste ad un giovane in procinto di finire i suoi studi che vuole entrare nel mondo imprenditoriale?

Certamente. Noi abbiamo fatto ricerca dal primo giorno di attività e ci viene da sorridere quando sentiamo che bisogna fare ricerca ed innovazione. Questi due elementi sono sempre stati portati avanti in Expert System e magari non molti ne sono a conoscenza. Riguardo ai giovani, c’è da dire che ora ci sono molte opportunità a livello di finanziamenti e incubatori: se si è disposti a cercare e a informarsi, le opportunità non mancano e non necessariamente si è obbligati ad andare all’estero. Ciò detto, un’esperienza internazionale non può che giovare. Bisogna tuttavia restare equilibrati e disincantati: anche in Silicon Valley esiste la possibilità di fallimento. Non molti sanno che la maggior parte delle startup statunitensi chiude dopo pochissimo tempo…

Quali sono i vostri progetti futuri?

La scelta di quotarsi in Borsa deriva proprio dal desiderio di espandere l’azienda e di farla crescere in un mercato che, come dicevo, è estremamente vasto e ricco di opportunità. Il fenomeno dei Big Data impone ad aziende e organizzazioni di tutti i settori di imparare a governare meglio i dati a disposizione, per ricavarne informazioni strategiche per il business. Vogliamo raccogliere nuove risorse finanziarie per accrescere ancora di più il nostro vantaggio competitivo a livello globale e, allo stesso tempo, dare la possibilità ad altri giovani professionisti di entrare a far parte del nostro team, composto ora da oltre 130 persone.