EXPO 2015: “Un’Ubriacatura Retorica Collettiva”

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“Tangentopoli non ci ha insegnato nulla” commenta Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, in seguito agli scandali che hanno recentemente travolto l’esposizione universale di Milano prevista per il prossimo anno.

Tre giorni dopo gli arresti emergono oggi le prime spiegazioni dagli indagati, che in molti casi risuonano come delle preventive ammissioni di colpa, ed i primi commenti dalle poltrone istituzionali. Così l’imprenditore vicentino Enrico Maltauro ammette e punta il dito verso l’ex esponente ligure dell’Udc Sergio Cattozzo, accusato di essere il veicolo per arrivare agli appalti, mentre quest’ultimo confessa di aver tentato di occultare “i bigliettini con la contabilità delle tangenti”. L’ormai ex-manager dell’esposizione, Angelo Paris, negando di aver fatto parte della “cupola”, racconta di aver però “commesso errori”, mentre secondo la Procura di Milano, operava per spartire gli appalti per l’ Expo, della Città della Salute, e i bandi di gara nella sanità lombarda.

Ma se il Presidente del Consiglio Renzi rassicura che l’Expo rimane dopotutto “una grande iniziativa per l’Italia” e dichiara che “non si possono fermare i lavori ma si devono fermare i delinquenti“ e per Raffaele Cantone, chiamato dal premier in persona a seguire i lavori dell’Esposizione, “L’unica cosa da non fare è cancellare l’Expo. [Perché] Sarebbe ammettere che l’illegalità ha vinto”, c’è anche chi è convinto che l’Expo non sarebbe mai dovuto accadere.

roberto perotti

Questa è la posizione espressa da Roberto Perotti, editorialista del Sole 24 Ore ed ex consulente di Fmi, Banca Mondiale, Bankitalia e Bce, in un pamphlet dal titolo “Perché l’Expo è un grande errore” consulatabile gratuitamente su Lavoce.info. “Né la corruzione né i ritardi sono il problema principale di Expo 2015″ commenta l’economista italiano. Piuttosto, secondo una sobria analisi costi-benefici, indipendente dall’euforica ”ubriacatura collettiva” che ha avvolto il progetto sin dalla propria nascita, il principale problema dell’Expo è che “non sarebbe dovuto accadere”.