Facebook, i Costi Crescono più dei Ricavi

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Quando sei un colosso dell’industria digitale a volte non basta neanche un fatturato superiore alle previsioni degli analisti a rassicurare i mercati. Ne è la prova Facebook, che ha visto il proprio titolo perdere il 2,8% del valore a seguito della diffusione dei conti trimestrali.

I ricavi sono cresciuti del 39% e il fatturato ha superato quota 4 miliardi di dollari: la crescita è notevole, si consideri ad esempio che nello stesso arco temporale del 2014 la società di Zuckerberg dichiarava un fatturato di 2,9 miliardi di dollari. La risposta tiepida degli investitori non meraviglia. Lo scetticismo dei mercati è infatti motivato dalla voragine dei costi in continuo aumento. Riprendendo la comparazione con lo scorso anno, Facebook ha visto crescere i costi dell’82% (per un totale di 2,7 miliardi di dollari, quasi il doppio del miliardo e mezzo registrato alla voce costi nello stesso trimestre del 2014). Gran parte degli investimenti sono stati dedicati a ricerca, sviluppo e acquisizioni.

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“Questi risultati – ha dichiarato Zuckerberg – riflettono l’impegno e gli investimenti dedicati ai nostri servizi. La nostra priorità è continuare a fare progressi su questo versante”. Tra i miglioramenti introdotti, il CEO del social network più usato al mondo ha sottolineato l’integrazione con altri servizi offerti dal gruppo: “La partecipazione della comunità ha fatto di Instagram il luogo elettivo in cui condividere i propri scatti. Abbiamo fatto dei passi avanti anche con il nostro servizio di messaggistica, che ora consente di effettuare video chiamate e condividere la propria posizione”. Alle compagnie già acquisite (le più note sono proprio Instagram e WhatsApp) se ne aggiungeranno altre. Nonostante la necessità di ridurre i costi per accontentare gli azionisti, Zuckerberg ha chiarito che non smetterà di investire massicciamente in nuove tecnologie (il sistema di realtà virtuale Oculus è già stato assorbito dal gruppo), centri di elaborazione dati e in risorse umane.

L’impostazione è quasi obbligata. Un’attenta analisi dei profitti consente, infatti, di verificare che gran parte del gettito, circa il 75%, proviene dalla pubblicità dedicata agli utenti che si collegano da smartphones. Il Chief Financial Officer David Wehner ha confermato: “La telefonia mobile è il motore della nostra crescita, rappresenta i tre quarti del nostro fatturato”. Facebook ha potenziato la propria piattaforma pubblicitaria esaudendo alcune richieste degli inserzionisti. Grazie a un accordo con IBM ha infatti migliorato la propria capacità di analisi e valutazione dell’efficacia delle campagne di marketing. Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer e braccio destro di Zuckerberg, ha rivendicato il lavoro svolto nei mesi scorsi dichiarando senza mezzi termini che “Facebook offre la migliore piattaforma per la pubblicità su cellulare in circolazione e stiamo lavorando sodo per migliorarla ancora”.

Anna Giaquinto