FCA, il Marchio Italiano Come Risposta alla Crisi

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Aggressività e rilancio, questa è la risposta di Marchionne ad un’Italia che vede la sua casa automobilistica in una fase di radicale crescita.

Numeri da capogiro per FIAT 500, il gioiello nostalgico dal cuore tutto italiano ha consegnato in Italia nel 2015 un totale complessivo di 44.166 vetture, seguite da ulteriori 35.028 da gennaio ad agosto 2016; delocalizzata in Polonia, la produzione sfrutta infatti l’economia di scala derivante dall’utilizzo combinato di un grande impianto per la produzione della 500 e della Ford Ka, piccola utilitaria di casa Ford, fondata nel Michigan. Grande soddisfazione proviene inoltre da FIAT Punto, vettura “veterana” della TOP 10 italiana, 500X con 32.521 veicoli consegnati in Italia da gennaio ad agosto, FIAT Panda 98.925 automobili, 500L 37.492 e infine Lancia Ypsilon, con 46.178 vetture consegnate da inizio anno, i numeri parlano chiaro, +25% da maggio 2015 a maggio 2016.

Fca, le novità

Passati in rassegna brevemente i risultati del 2016 parliamo ora delle novità presentate sul mercato nel corso di questo esercizio aziendale. Primo tra tutti, un investimento di 1 miliardo di Euro mira a rilanciare con vigore l’Alfa Romeo, casa controllata dal gruppo FCA nonché marchio che racchiude enormi potenziali di crescita visti, in particolare, gli insoddisfacenti numeri provocati da un mancato utilizzo dei dovuti capitali e investimenti.

La nuova Berlina italiana, l’Alfa Giulia, ha venduto già oltre mille veicoli grazie ad una produzione di 60 vetture al giorno. Giulia si pone dunque in netta concorrenza con le automobili tedesche, alle quali poco invidia e rispetto a cui vanta numerose innovazioni ingegneristiche. Già presentata al salone di Ginevra, Alfa Romeo Stelvio sarà inoltre il nuovo SUV della casa simpaticamente soprannominata “la fidanzata d’Italia”; dal carattere tutto nazionale questo modello irromperà sul mercato entro Natale e si porrà come diretto concorrente delle gettonatissime Audi Q7 e BMW X5.

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Alfa Romeo Stelvio

FIAT si affaccia al momento sul mercato nazionale con la nuova “Tipo”, veicolo pensato per le famiglie e a partire da un prezzo contenuto; questa gamma di vetture si rivolge ad un ampio target di consumatori e concede a prezzo contenuto un prodotto dalle ottime qualità. La collaborazione con Mazda, casa giapponese miglior realizzatrice di modelli “spider” al mondo, vede rinascere un nuovo mito: la FIAT 124 Spider. Il fascino vintage unito alle linee aggressive, motore brillante e trazione posteriore mirano a controbattere le offerte dei simili modelli disegnati da BMW, Mercedes-Benz, Audi e Mazda stessa.

 

fiat_124_spider_Ferrari, divinità mondiale assoluta nonché prima rappresentante della sportività automobilistica all’interno dell’immaginario collettivo, oltre a registrare nell’ultimo trimestre la vendita di 1900 super car, con un aumento del 19% sulle vendite dell’anno precedente, vede aumentare il suo utile netto dell’8,8%, utile che ammonta a 78 milioni di euro.

Fca, i perchè di una crescita

Le statistiche su vendite e profitti paiono dunque rappresentare un gruppo aziendale risorto da un buio periodo di difficoltà economica e scarso risultato, gli investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico manifestano nero su bianco gli attesi risultati. Senz’altro merito della ripresa economica globale; tuttavia la gestione illuminata del gruppo, orchestrata da Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA Group, ha condotto l’azienda torinese nella via dell’internazionalizzazione e della ripresa del mercato nazionale. Testimonianza della ricerca verso il progresso è la partnership tra Google e FCA volta alla realizzazione di veicoli self-driving automatizzati, promessi entro cinque anni secondo l’accordo stipulato.

L’azienda, nota nel ‘900 per la rigidità del trattamento delle classi operaie e per le dure condizioni di lavoro, stanzia oggi un fondo destinato a premiare 218 dipendenti con borse di studio per i figli, consente inoltre, attraverso la partecipazione dei lavoratori al profitto aziendale, il coinvolgimento personale di tutti i dipendenti alla realtà della società. Ferrari premia con 4000 euro i dipendenti più meticolosi e operosi a condizione che non si assentino nei periodi lavorativi, altri bonus monetari destinati ai lavoratori si rilevano in tutte le case automobilistiche all’interno del gruppo.

Mio parere è che la gestione Marchionne debba ora vincere definitivamente l’ultima barriera: riacquisire tra gli italiani la fiducia e l’appoggio necessario ad edificare una solida base nazionale per uno sviluppo extra-continentale.