Fca “Scopre l’America” e Si Quota a Wall Street, L’Addio al Titolo Fiat dopo Ben 111 Anni

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E’ ufficiale. Oggi, 10 Ottobre, è l’ultimo giorno previsto per le contrattazioni del titolo Fiat sul mercato telematico nostrano, sul quale la società automobilistica italiana era quotata da ben 111 anni. Il via libera alla fusione di Fiat Spa e Fiat Investments decreterà così la nascita di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) il prossimo 12 Ottobre, la stessa data in cui nel 1942 Cristoforo Colombo giunse nell’odierna San Salvador, scoprendo le Americhe. Il giorno successivo la nuova società capitanata da Marchionne – proprio in coincidenza dei festeggiamenti del Columbus Day americano – sbarcherà a Wall Street e a Piazza Affari.

La “terra” è stata avvistata dopo che alcune condizioni formali necessarie alla fusione delle due società e alla successiva quotazione si “sono avverate”, come si legge in una nota: Il New York Stock Exchange, così come Borsa Italiana, hanno comunicato lo scorso lunedì di aver approvato la quotazione delle azioni Fca; nessuna opposizione è stata presentata da parte dei creditori ed i termini previsti dalla legge italiana entro i quali questi avrebbero dovuti esprimersi sono scaduto lo scorso 4 Ottobre; ed l’esborso massimo di 500 milioni di euro, che l’ex gruppo torinese era disposto ad esborsare per i soci che avessero richiesto la recessione dall’azionariato, non è stato superato.

Poco rimane, dai brandelli della vecchia Fabbrica Italiana Automobili Torino, di Italia. Fiat Chrysler Automobiles avrà, infatti, sede legale in Olanda e la sede fiscale in Gran Bretagna, precisamente in St. James’ Street nella “City”. Torino rimarrà solamente la sede operativa del gruppo per le attività in Europa e quella di Exor S.p.A, la holding finanziaria italiana controllata dagli eredi delle famiglie Agnelli. Così, con la scoperta del nuovo continente, si realizza quel disegno strategico pianificato nel lontano 1995 da Gianni Agnelli ed annunciato in occasione della festa per il centenario della Fiat. “Siamo ancora troppo italiani, siamo un gruppo semi-internazionale”.

Le avventure internazionali del gruppo italiano (ora italo-americano) non saranno però guidate in toto da Sergio Marchionne, il quale in un’intervista esclusiva per Businessweek ha recentemente dichiarato che resterà al timone del Lingotto solo fino al 2018, quando si concluderà il piano industriale quinquennale. L’A.D ha riferito che dopo tale data farà sicuramente “qualcos’altro”. “Ci sono diverse cose che il prossimo amministratore delegato dovrà fare e che sono totalmente diverse da quelle che faccio io”, ha specificato in vista della “riconfigurazione del suo ruolo” che avverrà in Fca. La scelta sembra già pressoché definitiva. “Nessun cambio d’idea, sono fatto così – prosegue Marchionne – e poi è giusto che vadano avanti i giovani.”

Immagine di copertina a cura di Bill Cawthon/Allpar © 2014 Allpar LLC