Fed non Muove i Tassi, Facebook Batte Tutte le Attese

Facebook-concentrate

In linea alle attese di mercato ed analisti, il comitato di politica monetaria di Federal Reserve ha confermato i tassi di riferimento statunitensi. Domani termina la riunione di due giorni di Banca del Giappone.

Sguardo al mondo

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem è deluso che la Commissione europea abbia deciso di non sanzionare Spagna e Portogallo, che hanno superato i limiti comunitari sul deficit.

Oltre 130 media sono stati chiusi in Turchia in risposta al fallito golpe militare. In particolare sono state chiuse tre agenzie di stampa, 16 canali tv, 23 radio, 45 giornali, 15 magazine e 29 case editrici. Tra essi, l’agenzia Cihan, Zaman e Kanalturk.

In Italia

Al termine dell’incontro romano con la la neopremier britannica Theresa May, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha detto che occorrono sulla Brexit “buon senso, tempi certi e certezza del percorso”. May ha invece dichiarato che è cruciale lavorare con stati membri della Ue importanti come l’Italia. “Abbiamo bisogno di tempo per preparare l’uscita”, ha aggiunto.

Economia e Mercati

In linea alle attese di mercato ed analisti, il comitato di politica monetaria di Federal Reserve ha confermato i tassi di riferimento statunitensi a 0,25%-0,50%, livello raggiunto a metà dicembre quando l’istituto centrale ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto. L’istituto centrale Usa continuerà a monitorare la dinamica dell’inflazione, che si mantiene ben al di sotto del target. La mediana delle attese dei mercati finanziari converge attualmente su una stretta da un quarto di punto prima di fine anno, che porterebbe i Fed Fund a 0,50-0,75%.

Termina domani la riunione di due giorni di Banca del Giappone: gli investitori attendono una possibile decisione di ampliamento della politica di quantitative easing, dopo che ieri il premier Shinzo Abe ha annunciato un pacchetto di stimolo fiscale da 265 miliardi di dollari.

L’agenzia di rating Fitch ritiene l’esito del referendum britannico provocherà un deterioramento dello scenario sulla crescita e un incremento dei rischi sul fronte macro. Brexit tenderà inoltre ad amplificare la dinamica divergente tra le politiche monetarie di diverse aree geografiche. Per questi motivi Fitch ha rivisto al ribasso la stima sulla crescita economica nel Regno Unito l’anno prossimo, con un taglio di ben 1,1% a 0,9%.

Negli Usa si è registrato un aumento inatteso delle scorte settimanali di greggio: è la prima volta da metà maggio.

Nel secondo trimestre Facebook spazza via ogni previsione in termini di utili e ricavi grazie alle entrate sempre più cospicue dalla pubblicità su telefonini e tablet. E raggiunge anche il risultato di 1,71 miliardi di utenti. Nel dettaglio l’utile netto di Facebook si è attestato sui 2,06 miliardi di dollari, contro i 719 milioni di un anno fa, mentre i ricavi hanno raggiunto 6,43 miliardi di dollari contro i 4,04 miliardi di dodici mesi fa e le previsioni che parlavano di 6,02 miliardi.

facebook

Credit Suisse ha registrato un inatteso utile nel secondo trimestre (170 milioni di franchi), sorprendendo gli analisti che si aspettavano la terza perdita trimestrale consecutiva.

Il tasso di disoccupazione spagnolo è sceso al 20% nel secondo trimestre, secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica Ine, al livello più basso dal terzo trimestre 2010 e in calo dal 21% segnato nel primo trimestre 2016.

Gli investitori che hanno acquistato bond tedeschi a lungo termine stanno ottenendo rendimenti di quasi nove volte superiori rispetto a quelli offerti da titoli di debito a scadenza più breve, sintomo che il programma di acquisto di asset da parte della Bce sta creando domanda per investimenti con ritorni elevati. I titoli sovrani tedeschi con scadenza 20 anni e oltre hanno registrato una performance del 21% quest’anno – secondo il Bloomberg bond index – contro il 2,4% della scadenza da 1 a 10 anni.

bloomberg

Borse

La borsa giapponese ha chiuso in calo dopo la flessione di Wall Street ieri e in scia allo yen che è tornato a rafforzarsi. L’indice Nikkei ha perso l’1,13% a 16.476,84 punti, il Topix ha chiuso a -1,11%, a 1.307,00 punti.

In Cina la notizia di un possibile intervento dell’autorità di borsa sui cosiddetti wealth management products (Wmp) per ridurre i rischi sul sistema bancario ha pesato sui mercati, con gli investitori in attesa di informazioni più precise.

A Piazza Affari gli indici sono negativi in avvio di seduta, in un panorama di diffusa debolezza per tutte le borse europee.

Obbligazioni

Avvio nel segno della stabilità per i titoli di Stato italiani in una significativa seduta di aste a medio-lungo. Poco dopo le 9, su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennale si porta a 137 punti base dai 136 dell’avvio e della chiusura di ieri. Parallelamente il tasso sul Btp a 10 anni quota 1,22%, come ieri in chiusura.

Valute & Commodities

Dollaro in calo dopo le parole della Fed che, sebbene non si sia discostata dalle aspettative, ha rafforzato le possibilità di un rialzo solo nel 2017, mentre lo yen è in risalita sull’eventualità che la Banca del Giappone non effettui un’azione radicale di stimolo come atteso in un primo momento.

I prezzi del petrolio si allontanano dai minimi. Attorno alle 7,30 il futures a settembre sul Brent LCOc1 saliva di 8 centesimi a 43,4 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sulla piattaforma Nymex CLc1 avanzava di 9 centesimi a 42,01 dollari al barile.

Occhio al dato 

Giornata povera di dati macro ma decisamente ricca di trimestrali. In Europa, Acea pubblica i dati sulle registrazioni di veicoli commerciali a giugno.
In Germania occhio al tasso di disoccupazione a luglio e alla stima sui prezzi al consumo a luglio.

Dagli Usa arrivano le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e la bilancia commerciale a giugno.

Sul fronte societario, in Italia è atteso oggi il cda sui risultati del primo semestre per numerose società, tra cui Acea, Azimut, Banca Mediolanum, Enel, Eni, Leonardo-Finmeccanica, Mediaset, Mondadori, Prelios, Prysmian.

In Europa giornata di conti per Volkswagen, Danone, Nexans, Telefonica, Carrefour, Technip, Renault, Total, Royal Dutch Shell, Repsol, Deutsche Boerse, Kering, L’Oreal.

Negli Usa arrivano i risultati di Alphabet, Thomson Reuters, Dow Chemical, Raytheon, Colgate-Palmolive, Bristol-Myers Squibb, Celgene, Hershey, ConocoPhillips, MasterCard, Fortress Investment Group, Ford Motor, Eastman Chemical, Amazon.com.