Il Fondo Americano Gip Pronto a Mettere le Mani su Italo

Notizia inaspettata sconvolge il mercato dei trasporti in Italia. La società ferroviaria conosciuta con il nome di Italo, oggi principale concorrente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, potrebbe esser presto acquistata da Global Infrastructure Partners, fondo americano da 40 miliardi di dollari specializzato in infrastrutture.

A Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della compagnia italiana, e a Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato della stessa, sono stati offerti ben 1,9 miliardi di euro da Gip per acquistare l’azienda di trasporti. Immediata la reazione di Italo: convocato ieri, 6 febbraio, un consiglio d’amministrazione straordinario per valutare l’offerta proveniente da oltreoceano e decidere le sorti della società. Entro le 17 di oggi, mercoledì 7 febbraio, i vertici dovranno dare una risposta a Global Infrastructure Partners: prendere o lasciare.

Luca Cordero di Montezemolo durante l'intervista con Reuters nella sede di NTVa Roma. REUTERS/Max Rossi
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Si, perchè l’offerta sul piatto è piuttosto allettante: oltre ai 1,9 miliardi di euro, a Cattaneo e Montezemolo resterebbero i ruoli fino ad oggi ricoperti, è prevista la possibilità per gli attuali azionisti di un riacquisto futuro di una quota del 25% e Gip sarebbe addirittura pronta ad accollarsi i debiti finora accumulati da Italo, che si aggirerebbero intorno ai 400 milioni di euro.

Una proposta che arriva poco prima della riunione della Consob per discutere della possibilità di portare in Borsa una quotazione, compresa tra il 35 e il 40%, dell’intero capitale di Italo. Lo sbarco in Borsa, deciso recentemente da un’unanimità dell’assemblea dei soci, verrebbe messo da parte nel caso in cui l’offerta di Gip venisse accettata.

Gli azionisti che si dividono le percentuali di Italo sono diversi: a Intesa Sanpaolo appartiene il 19,2%, poi Generali  con il 14,6%, il fondo di investimento Peninsula con 12,8%, Luca Cordero di Montezemolo con 12,4%, Gianni Punzo con 8%, Alberto Bombassei con 4,9% e infine Flavio Cattaneo con 5%.

La prevista e recente quotazione ha portato la società a cambiare definitivamente nome, mettendo da parte la sigla Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori) con cui era inizialmente stata fondata nel 2006 per utilizzare invece solo Italo. La compagnia, inoltre, dopo diversi anni di difficoltà economiche, era riuscita a ricapitalizzare circa 100 milioni nel 2015 per chiudere il 2016 in utile per la prima volta dalla fondazione.

Italo è pronta ad approdare in Borsa o saranno gli Americani a mettere le mani sulla società prima che questo accada? Non ci resta che attendere le 17 di questo pomeriggio per la notizia ufficiale da parte di Montezemolo e colleghi.