Ford, il Successo di Lincoln in Cina

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La Cina è un mercato interessante, con un enorme potenziale ma anche molte norme regolative e differenti preferenze da parte dei consumatori.

Alcune fra le aziende che hanno più successo in Occidente, ad esempio Uber e Ebay, non sono riuscite a brillare nel mercato cinese.

Ford Motor Company è l’eccezione che conferma la regola. Negli ultimi anni Ford ha infatti ottenuto enormi risultati e fatto molti progressi. Lincoln, divisione di lusso del colosso americano, non ha mai preso piede in Europa mentre sta ottenendo una rapida crescita in Cina. Ma Ford deve aumentare gli investimenti ed avviare la produzione in loco se vuole veramente avere successo in Oriente.

I dati

Il terzo trimestre del 2016 ha portato buone notizie per Lincoln: le vendite sono quasi triplicate, con un totale di 8.546 veicoli ordinati. Le vendite di Lincoln in Cina sono aumentate del 191% rispetto allo scorso anno. Ford si sta muovendo per raggiungere un totale di 65 negozi Lincoln inaugurati entro la fine dell’anno ed 80 entro la fine del 2017. Inoltre sarà lanciato a breve nei concessionari cinesi il modello Continental, la nuova berlina di Lincoln.

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Ma c’è un problema: per evitare il pagamento della tassa imposta dalla Cina sui veicoli importati (pari al 25% del prezzo totale della vettura) Ford Lincoln potrebbe essere costretta ad avviare una linea di produzione in loco. In questo modo, Lincoln sarebbe in grado di competere con i rivali del settore.

Rischi da correre e possibili ricompense

Questo però potrebbe essere un momento rischioso per investire nella produzione di Lincoln in Cina: Ford, che ha impiegato diversi capitali negli Stati Uniti per progetti riguardanti veicoli elettrici e mobilità intelligente, potrebbe voler limitare gli investimenti. Inoltre, l’incentivo fiscale sulle nuove vetture imposto dalla Cina  sarà probabilmente abolito agli inizi del 2017. Per questo Ford sta tergiversando.

D’altro canto la Cina ha ancora tanto potenziale da sfruttare: nonostante sia già il più grande mercato automobilistico del mondo, c’è ancora un grosso margine di crescita prima che il mercato diventi saturo. Secondo Automotive News Cina, infatti, solo 34 famiglie cinesi su 100 possiedono veicoli di proprietà. Per contro, gli Stati Uniti dispongono di 220 veicoli ogni 100 famiglie e l’Europa occidentale, come il Giappone e la Corea del Sud, registra circa 150 veicoli ogni 100 famiglie. Se la Cina raggiungesse anche solo la metà della percentuale statunitense, i numeri aumenterebbero esponenzialmente, portando ad una vendita di 28 milioni di nuove unità entro la fine del 2016.

Ford deve quindi passare all’azione. Subito.