In Francia si Vota tra Terrore e Indecisione, UK alle Urne a Giugno

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Il processo politico giocherà un ruolo importante nell’Europa del 2017: in Francia potrebbe accadere di tutto, intanto l’Inghilterra si prepara alle elezioni anticipate.

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • Elezioni sotto shock. Dopo gli scontri avvenuti ai comizi di Marine Le Pen e la cattura di due uomini che stavano progettando un attentato, il terrore è tornato nel cuore di Parigi dove un uomo armato di kalashnikov ha sparato sugli Champs-Elysees uccidendo un poliziotto, azione subito rivendicata dall’ISIS. Mancano 2 giorni alle elezioni presidenziali francesi. I candidati all’Eliseo Le Pen e Fillon hanno annullato gli ultimi comizi previsti per oggi, confermati invece da Macron, Melenchon e Hamon.
  • E ora chi vince? A due giorni dalle elezioni presidenziali francesi, secondo i sondaggi solo 4 punti percentuali separano i primi 4 candidati in corsa per l’Eliseo: Macron è al 23%, Le Pen al 22,5%, Fillon al 19,5% e Mélenchon al 19%.
  • Voto imminente. Il Governo britannico ha approvatov quasi all’unanimità la proposta delle premier Theresa May per le elezioni anticipate. Confermata quindi la data dell’8 giugno con l’obiettivo di raccogliere una maggioranza tale da facilitare il processo Brexit.
  • Ridateci le azioni. L’Autorità garante delle telecomunicazioni, ha deciso che entro 12 mesi il gruppo Vivendi dovrà rimuovere parte della sua partecipazione in Telecom Italia o Mediaset per violazione della legge italiana. In caso di inadempimento Vivendi rischia una sanzione compresa tra il 2% e il 5% del suo fatturato.
  • Paga con Amazon. Amazon ha lanciato, proprio come PayPal, il “paga con Amazon”, il nuovo circuito di pagamento che permette agli utenti di completare gli acquisti con il proprio account.

Grafico della settimana

Dopo il distacco tra Skew e Vix di cui abbiamo parlato qui, ecco il distacco tra volatilità implicita e volatilità storica. Che i mercati abbiano terminato il periodo di “calma”?

Come si sono mossi i mercati

Settimana poco movimentata per quasi tutti i mercati azionari, tranne il Giappone che dopo due settimane di rosso rimbalza (+2,0%), anche se resta sempre l’unico indice da inizio anno in territorio negativo (-2,0%). Maglia rosa da inizio anno mantenuta sempre dai mercati emergenti, saldi a +11,2%. Si segnala ancora la performance negativa dell’energia (-2,0%), che resta peggior settore da inizio 2017 con circa -8% di perdita. Bene ancora la galoppata del tecnologico (+1,7%) che si porta a 11,7% da inizio anno.

Mercato obbligazionario pressoché in stallo, i bond migliori, da inizio anno (+5,4%) restano ancora quelli dei mercati emergenti.

Per quanto riguarda le commodities ancora pessima settimana per il petrolio, che chiude con un -5,1%. L’oro si prende una pausa (-0,2%) dopo tante settimane di relly che lo hanno portato quasi al 12% da inizio anno. Per le valute da segnalare l’apprezzamento importante (+2,2%) della sterlina sul dollaro, arrivato con la notizia delle elezioni anticipate dell’8 giugno proposte da Theresa May per facilitare la Brexit.

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Europa – Settimana ricca per l’Europa, dove si presterà attenzione al tasso REFI, aggregato M3 e indice di fiducia dei consumatori. In Italia invece, potrebbe essere rilevante osservare i dati sull’inflazione armonizzata e indice manifatturiero. In Francia occhi puntati sull’indice dei prezzi al consumo e sui dati del PIL insieme all’indice di fiducia dei consumatori, mentre in Germania è tempo di conoscere l’indice IFO e inflazione. In Spagna saranno pubblicati i dati sulle vendite al consumo, PIL e dati sull’inflazione.

Inghilterra – da segnalare l’uscita dei dati sul PIL.

USA – Oltre le settimanali richieste di disoccupazione, riflettori sul PIL, atteso all’1,3%, beni durevoli, vendita di appartamenti e sentiment dell’università del Michigan.

Giappone – riflettori sul tasso di disoccupazione, produzione industriale, ordini delle macchine e inflazione.