(Freakonomics) Perchè Gli Spacciatori Vivono Ancora Con le Proprie Madri?

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Fu durante il boom di consumo della cocaina e del crack durante gli anni ’90 che l’immagine dello “spacciatore milionario” entrò ufficialmente nella coscienza popolare. Tuttavia chiunque abbia passato del tempo con i Crips ed i Bloods – due delle più famigerate gang di Los Angeles – avrà sicuramente notato che la maggior parte degli spacciatori della zona vive ancora a casa con la propria madre. Perché?

Per rispondere a tale domanda, Levitt e Dubner, autori di Freakonomics, con la collaborazione di Sudhir Venkatesh, studente in sociologia presso l’Università di Chicago, hanno raccolto un’immensa mole di dati sulle transazioni finanziarie di una gang di Chicago, “un vero e proprio tesoro” – a detta dei Freakonomist – che, sottoposti ad un analisi economica hanno suggerito una conclusione sorprendente.

Dai risultati è emerso che una banda di spacciatori funziona perlopiù come una comune impresa capitalistica: per guadagnare bene devi occupare una posizione in cima alla piramide. Nonostante la retorica della leadership sulla natura familiare del business, i salari di una gang sono risultati distorti altrettanto quanto quelli delle aziende americane – “un soldato semplice”, ossia uno spacciatore di primo livello, ha molto in comune, in termini di retribuzione e gerarchie sul posto di lavoro, con un dipendente di McDonald’s o un magazziniere di Wal-Mart.

Inoltre, questi devono sottostare a delle condizioni lavorative a dir poco terribili: corrono il rischio di essere arrestati o di ingaggiare in scontri violenti con i consumatori ed i venditori rivali. Durante un periodo di osservazione di quattro anni i ricercatori hanno constatato che uno spacciatore di basso rango rischia, in media, di essere arrestato 5,9 volte, 2,4 volte di ricevere ferite non fatali, e ha una possibilità su quattro di venire ucciso. Anche comparando queste probabilità con quelle di un tagliatore di legname, secondo il Bureau of Labor Statistics “il lavoro più pericoloso degli Stati Uniti”, il gioco sembra non valere la candela: nell’arco dello stesso lasso di tempo un taglialegna ha una possibilità su 200 di rimanere ucciso sul proprio posto di lavoro.

Quindi, se spacciare crack è il lavoro più pericoloso in America, ed è pagato meno del salario minimo, perché mai qualcuno vorrebbe farlo? Secondo Levitt e Dubner,” è la medesima ragione per cui una bella ragazza di campagna del Wisconsin si trasferisce ad Hollywood, o per la quale un quarterback del liceo si sveglia alle 5 del mattino per sollevare pesi. Tutto ciò che vogliono è avere successo in un campo estremamente competitivo in cui, se raggiungi la cima, sei pagato una fortuna” – per non parlare della gloria ed il senso di potenza.

Che ci crediate o no, che siate rimasti felicemente sorpresi o dubbiosi, questo è il Freaky Friday con Freakonomics. Al prossimo venerdì.