Freddy Mercury, una Medusa e il Segreto dell’Immortalità

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“Who wants to live forever?” cantava Freddy Mercury, lasciando che la sua voce riecheggiasse in stadi colmi di emozioni palpabili. Chi vuol vivere per sempre?

Anche a te sarò capitato, per gioco, di domandarti come la tua vita cambierebbe, se possedessi il dono dell’immortalità; per qualcuno l’idea sarebbe quanto mai auspicabile, uno scalino in più verso la mutazione in un Dio; per qualcun altro l’idea rappresenta una prospettiva terrificante che ti costringerebbe ripetutamente a sviluppare rapporti solo per poi veder tutti quelli che ami spegnersi lentamente.

La ricerca dell’immortalità è probabilmente tanto antica quanto la mortalità stessa; da quando l’uomo ha scoperto il suo gramo destino, ha provato a sfuggirvi.

Centinaia di anni di studi di biologi, chimici, filosofi, teologi, alchimisti, però, non hanno danno nessun frutto e di certo non ci hanno resi più vicini ad un concetto tanto elusivo, quanto intrigante, quale l’immortalità.

La soluzione potrebbe nascondersi in uno di quei piccoli “Karaoke-Bar” giapponesi, perso tra i numerosi locali dell’affascinante Shirahama, una tranquilla cittadina di mare della prefettura di Wakayama; tra i numerosi appassionati di karaoke, straordinariamente dediti a perpetuare la voce di Freddy, come quella dei Beatles o quella di Whitney, vi è un uomo che per gli ultimi quindici anni, ogni giorno, ha dedicato gran parte della sua giornata ad allevare e studiare una piccola creatura che potrebbe racchiudere il segreto dell’immortalità.