Il Futuro Sostenibile della Mobilità: tra Governo, Startup e Industria

Solar energy panels with wind turbines in the sunset

Durante il Festival dell’innovazione Supernova svoltosi a Brescia sabato 1 ottobre, si è tenuto il primo Forum Innovazione Mobilità Sostenibile, promosso dal giornalista ambientale Emanuele Bompan, e dal direttore scientifico di Kyoto Club Gianni Silvestrini. L’obbiettivo? Fornire una panoramica sui cambiamenti in atto nel settore dei trasporti e puntare allo sviluppo delle cooperazioni necessarie per un futuro sostenibile.

Il bisogno fondamentale per raggiungere tale scopo è aprire un dialogo tra i diversi stakeholders. Startup, governo, mondo della ricerca, sono questi gli organi che dovranno da un lato promuovere le forme di trasporto innovative (car sharing, carpooling, mezzi elettrici e a guida automatica) e dall’altra integrare le infrastrutture ai trasporti pubblici e alla logistica 4.0.

Si è parlato anche dell’Accordo mondiale sul Clima di Parigi, che prevede il taglio delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030. Gianni Silvestrini ha sottolineato come per raggiungere l’obbiettivo l’Italia dovrà essere in grado di ridurre le proprie emissioni di circa un terzo, e andrà particolare attenzione al settore dei trasporti, da sempre uno dei più inquinanti nel nostro paese.

Positivo il feedback di molti stakeholders. Ernesto Ciorra, direttore di Innovazione e Sostenibilità ENEL, ha raccontato di come la sua azienda si stia da tempo muovendo verso la costruzione di una mobilità veramente sostenibile, finanziando diversi progetti a lungo termine. Inoltre ha sottolineato come nel prossimo futuro le grandi utilities come ENEL giocheranno un ruolo da protagonista nella mobilità, proprio come un tempo lo furono le compagnie petrolifere.

Marco Bortoli, consulente GFINANCE, ha invece analizzato il quadro finanziario. “Mai come ora sono disponibili fondi pubblici a favore delle imprese a livello comunitario, nazionale e regionale. Il problema è che questi fondi non sempre arrivano a destinazione, perché non si conoscono o non si presentano validi progetti. Bisogna superare la logica del gratta e vinci e approcciarsi ai diversi strumenti in modo strategico e organizzato”.
In sostanza, il futuro nascerà dal miglioramento di ciò che già abbiamo oggi, rendendo il tutto accessibile ai cittadini grazie ad infrastrutture e alla “comunitarizzazione” della tecnologia. Lavorare sodo è il primo passo da fare.