Ristoranti d’Italia e Tre Forchette: il Gambero Rosso nel 2015

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Dopo il lancio della nuova Guida Michelin, non poteva mancare quella del Gambero Rosso. E, di fatti, non ha tardato molto a fare la sua comparsa nel mondo della gastronomia e del gusto.

Ristoranti d’Italia è il manuale gastronomico che guida i lettori alla volta di selezionati, ottimi ristoranti da 25 esatti anni, firmato Gambero Rosso. Azienda leader del settore enogastronomico italiano, fondata nel 1986, Gambero Rosso è anche gruppo editoriale e multimediale, promotore del Made in Italy all’estero.
Fin dal 1989, anno d’esordio, Ristoranti d’Italia ha capillarmente esplorato (e testato) locali di province e comuni del paese, borghi più o meno caratteristici e gettonatissime località balnearie, alla ricerca del gusto perfetto da proporre ai palati che alla suddetta, più o meno ciecamente, si affidano.  Per il 2015, 300 nuovi ristoranti sono stati inseriti tra le pagine dell’ambitissima guida. Ma il dato più interessante è il numero (e soprattutto il nome) degli esercizi che si sono aggiudicati il titolo Tre Forchette.

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Alla Città del Gusto sono stati presentati i 24 chef che hanno incassato la vittoria. Il premio, espresso in centesimi, ha criteri di valutazione ben precisi e noti ai ristoratori, che ogni anno si sfidano a colpi di migliorie culinarie. Sul podio, a parimerito, il modenese Massimo Bottura con la sua “Osteria francescana” (che rientra anche – al terzo posto – nella classifica dei 50 miglior ristoranti del mondo per il 2014) e Heinz Beck, chef della “Pergola di Roma”, pluri-stellato michelin. Secondo posto, invece, va alla famiglia Iaccarino del “Don Alfonso” di Napolie ad Antonino Cannavacciuolo della “Villa Crespi”. Terzo gradino, infine, ai tre chef rispettivamente de “Le Calandre” di Padova, “La Madia” di Licata e “La Torre del Saracino” di Vico Equense. Quattro nuove Tre Forchette sono poi entrate a far parte della ristretta cerchia e si concentrano tutte nel Centro Italia, tempio d’oro della buona cucina. Tuttavia, resta la Lombardia la leader del primato, con ben 4 locali che detengono il famigerato premio (la regione resta in testa anche per i Tre Gamberi: ben 6 ristoranti fregiati del titolo); segue il Lazio, con tre riconoscimenti. In macchina per spezzare il viaggio, con gli amici per una scampagnata veloce o un pranzo ricercato, la guida (e i riconoscimenti) del Gambero Rosso, restano, oggi come ieri, un validissimo punto di riferimento per una (o due o tre) ottima forchettata.