Generazione Digitale: la Nuova Droga È il Wi-Fi

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Nel giro di soli pochi anni è cambiato radicalmente il nostro modo di vivere e comunicare. Il web può sembrare addirittura la droga più potente del nostro secolo. Ci si connette per comunicare con amici vicini e lontani, grazie a Facebook e si pubblicano fotografie e messaggi istantanei per far sapere al mondo intero come la pensiamo: vedi Instagram e Twitter, creare contatti di lavoro grazie a LinkedIn. Si comprano vestiti, automobili, computer e persino fare la spesa diventa più semplice grazie ad un camioncino che te la porta sotto casa dopo due giorni.

Con il web si può ormai fare tutto. E per il web, serve un Wi-Fi. O una connessione 3G, per i nostri nuovi smartphone. Si nota questa nostra dipendenza dai nuovi piani tariffari delle compagnie telefoniche: vengono azzerati gli sms, sono diminuiti i minuti di chiamate a costo zero. Quello che interessa è solo una connessione internet, meglio se illimitata, ancora di più se più veloce (4G)

Si è venuta a creare, quindi, una nuova generazione, chiamata Generazione Digitale: giovani connessi tutto il giorno con il bisogno costante di approvazione sociale.

web-smartphonesQuesto bisogno di sicurezza deriva anche da un’insicurezza nella vita reale perché, fondamentalmente, siamo degli insicuri e il web, meglio di ogni altra cosa, scherma questa nostra visione di noi stessi.

La dipendenza dall’avere il telefono sempre carico, di batteria, perennemente connesso ad una rete 3G, Wi-fi o hotspot altro non è che il risultato di un’esigenza perpetua di stimoli sensoriali dati dalle milioni di informazioni, notizie e fotografie che, grazie ad un click, bombardano ogni giorno la nostra mente.

Siamo quindi posti al centro del web, come fautori di notizie e protagonisti della nostra vita: grazie al web 2.0 possiamo raccontarci, possiamo essere seguiti da milioni di persone in giro per il mondo; ogni nostra nuova idea può essere innovazione ed essere presa ad esempio.

L’altra faccia della medaglia è che i contenuti sono istantanei e, come il giorno, cambiamo ogni 24 ore finendo da qualche parte remota della grande piattaforma virtuale che è internet senza che nessuno se ne ricordi. Questo accade con i nuovi social network che sono una continua distrazione e stimolo, ma acclamazione del proprio Io, con una voglia perseverante di comunicare e condividere.

Google Scrubbing Search ResultsNon stupiscono i risultati del sondaggio di facile.it effettuati all’inizio di aprile in previsione delle future vacanze di Pasqua e dei ponti del 25 aprile e 1 maggio. Il sondaggio pone come prima domanda la possibilità di avere, o meno, Wi-Fi in aereo: il 62% degli italiani si dichiara favorevole. Nel dettaglio, gli uomini sono più inclini a questa opzione (66,8%) mentre le donne (53,2%) sono contrarie. Il secondo quesito invece sottolinea come un italiano su 3 scelga le sue mete turistiche in base all’opzione Wi-fi, meglio se gratuito, presente negli hotel o nelle case affittabili.

Questo sondaggio rivela una vera e propria piaga sociale in cui le scelte vengono modificate per il nostro bisogno continuo di sentirci parte integrante della società.

E come disse il comico satirico americano Louis CK, in un’intervista fatta da Conan O’Brien, nel 2013,

 

Come se il suono di un messaggio, vedere una notifica di un like su Instagram, sullo schermo del  telefono, ci rendesse soddisfatti, appagati. E in fondo è così.

Per migliorarci potremmo provare l’iniziativa lanciata da Save the Children: Phoneless FridayLa sfida, che raggruppa gli amici più dipendenti da web e smartphone, propone di spegnere il telefono la sera di giovedi, quando si va a dormire, fino alla mattina di sabato. E’ possibile un tempo più limitato: dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio. Il primo che riprende il telefono, perdendo, dona 5 sterline, per noi 5 euro, alla fondazione.

Farebbe bene a tutti, sia per la causa benefica, sia per purificarci.