George Soros Vende sul Mercato Finanziario. Qual è il Segnale?

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C’erano due possibilità. La prima, fare una bella intervista al diretto interessato. Ci abbiamo pensato, ma ci mancava il contatto diretto. La seconda, molto più semplice, leggere alcuni dati di mercato per interpretare quale avrebbe potuto essere uno dei motivi di questa scelta d’investimento. Dal titolo avrete già capito, ma in ogni caso è sempre meglio specificarlo: parliamo di George Soros, imprenditore, economista e attivista americano di origini ungheresi. Per intenderci, una delle 30 persone più ricche del mondo.

 

Innanzitutto, vediamo qualcosa in più su di lui. Senza dilungarci troppo, visto che sono stati scritti un sacco di articoli a riguardo, a noi di Smartweek interessa il fatto che Soros sia stato un “innovatore” nelle decisioni di investimento. Nel 1992 ha sfidato la Banca Centrale inglese con una speculazione sulla sterlina (vendendo allo scoperto), obbligando la Banca Centrale ad uscire dal Sistema Monetario Europeo (SME) e quindi a svalutare la sterlina (dando vita al conseguente mercoledì nero). Tutto ciò gli ha fatto guadagnare la bella cifra di 1,1 miliardi di dollari. Analoga operazione venne fatta contro la Lira, sempre nel 1992, con una svalutazione della moneta italiana del 30% .

 

E’ trascorso molto tempo da allora e Soros, oramai ultraottantenne, gestisce il suo patrimonio, valutato in circa 25 miliardi di dollari. Insieme al suo coetaneo Warren Buffet, che invece vanta un patrimonio di circa 75 miliardi di dollari, fanno parte della leggenda dei grandi gestori della finanza globale. Intuito, capacità di interpretare le informazioni, disciplina nella gestione e visione sono gli elementi distintivi dei grandi innovatori nel settore finanziario.

 

Dopo questo breve (ma doveroso) excursus biografico, è il momento di provare a individuare i “segnali” che provengono dal mercato finanziario. L’andamento dei prezzi borsistici, come in tutti i mercati, è determinato dalla volontà a pagare un prezzo per acquistare o vendere un’attività finanziaria. Quando prevale la volontà di spossessarsi di un’attività finanziaria il prezzo è determinato dai venditori, viceversa nel caso del maggiore desiderio di possedere una attività.

 

In questo momento il mercato finanziario-borsistico sale, ma Soros continua a vendere. Facciamoci due domande: chi sono i compratori? Con quali soldi continuano a comprare? Due quesiti che come risposta offrono motivo di preoccupazione e ragione alle scelte del “grande vecchio”.

 

I compratori, in questi ultimissimi anni, sono state le aziende stesse con la tecnica finanziaria dei “BUYBACK”. Questo metodo prevede che l’azienda compri azioni proprie dai propri azionisti. Così facendo determina una riduzione del numero delle azioni in circolazione e di conseguenza alza il prezzo delle stesse.

 

Dall’inizio della crisi del 2008 le imprese hanno speso circa 3 trilioni di dollari con questo metodo. Una quantità di denaro enorme che sicuramente ha determinato l’andamento di questi periodi della capitalizzazione della borsa.

 

Le motivazioni per acquistare le proprie azioni sono principalmente due: la prima è che non ci sono altri investimenti interessanti, la seconda, che risponde anche al nostro secondo quesito, è che è estremamente conveniente prendere a prestito il denaro.

 

Ci sarebbero altre interessanti valutazioni sulle conseguenze dei BUYBACK, ma ci saranno altre occasioni per approfondire. In conclusione: tassi a zero, eccessiva disponibilità di denaro, economie che crescono poco, mancanza di investimenti alternativi hanno determinato un eccesso di operazioni di BuyBack, operazioni mal viste da investitori come Buffet e Soros, che preferiscono destinare i loro capitali verso investimenti con tassi reali di crescita.

 

Se il mercato sino ad oggi è stato sostenuto da queste operazioni, i segnali che arrivano sono di una diminuzione di transazioni di buyback, quindi è meglio seguire un vecchio detto di borsa: “quando tutti ballano è il momento di sedersi a bordo pista”. Vuoi vedere che l’intuito di Soros è stato questo?