Giornalista, Sommelier e Viaggiatrice: Intervista a Veruska Anconitano

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Giornalista enogastronomica per riviste italiane e internazionali, sommelier, founder e blogger di La Cuochina Sopraffina e appassionata viaggiatrice: in sole due parole, Veruska Anconitano. La ragazza, trasferitasi in Irlanda dal 2010, fa conoscere quella che è la tradizione culinaria italiana all’estero: senza fronzoli, con i piedi per terra e un pizzico di ironia, Veruska cerca di coinvolgere i suoi lettori con ricette semplici e casalinghe. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere come l’irlandese d’adozione e farci raccontare parte della sua vita, dal piacere per il cibo trasmesso dalla nonna agli sviluppi futuri. Carbonara compresa.

Come nasce la tua passione per il cibo?
“Ho scoperto di amare il cibo, in tutte le sue declinazioni, quando sono andata a vivere da sola per frequentare l’università. Ho scoperto che mi piaceva cucinare per gli altri, testare nuovi abbinamenti e raccontare me stessa tramite il cibo. In famiglia, era mia nonna che cucinava benissimo ma non ho mai pensato di aver assorbito in qualche modo il suo piacere per la cucina, in questo caso tutto matriarcale. E invece, ad un certo punto, è uscito in maniera forte e, allo stesso tempo, naturale. E pensare che quando ero piccola i miei genitori faticavano a farmi mangiare (ride)”.

Come è nata invece l’idea di aprire La Cuochina Sopraffina?
“La Cuochina Sopraffina nasce nel 2010, pochi mesi dopo il mio trasferimento in Irlanda. Stavo lavorando come online marketing manager per alcune aziende che si occupano di food e allo stesso tempo ero impegnata su uno dei progetti più importanti di sempre per la mia carriera, un magazine indipendente che ho ceduto nel 2013, e su una serie di collaborazioni giornalistiche come freelance. Una domenica mattina ho pensato che mi sarebbe piaciuto aprire un blog per raccontare storie di cucina e avventure compiute in Irlanda. L’ho fatto pensandolo come un progetto collaterale temporaneo. Invece è ancora qua, grazie anche all’aiuto fondamentale di mio marito Giuseppe che si occupa della parte tecnica e delle foto”.


Quali gli ingredienti che rendono unico il tuo blog?

“Non so se il mio blog sia unico o recepito come tale. Di sicuro è percepito come un luogo sicuro, non si pretende di insegnare nulla a nessuno, è semplice e rispecchia fedelmente quella che sono io nella vita reale. Con i lettori e con chi mi segue sui social c’è un rapporto paritario, uno a uno: spesso delle ricette vengono proposte da loro, io le provo e ne scrivo, molto spesso ci si confronta come si farebbe tra amici. Non c’è macchinosità né artificio: è una cucina di casa, preparata da una persona che non ha problemi a farsi fotografare in tuta da ginnastica e senza trucco”.