Gli Over 40 Si Scagliano Contro Facebook

Dopo l'ennesima indagine condotta da ProPublica, che si definisce redazione indipendente senza scopo di lucro e produce giornalismo investigativo, e dal New York Times, è emerso che le inserzioni veicolate da diverse piattaforme tra cui le diffusissime LinkedIn e Facebook, si rivolgono ad un target definito, impedendo la visualizzazione a coloro che non vi rientrano.

Per questa ragione, il caso in questione non può essere assimilato agli annunci su riviste o programmi, che sì, sono pensati per un pubblico specifico ma non impediscono la consultazione agli interessati. Su queste basi, il sindacato americano (Communications Workers of America - CWA) si è rivolto ad una corte federale di San Francisco denunciando i suddetti annunci, considerati lesivi dei diritti degli ultraquarantenni.

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Se in molti hanno dichiarato che si trattasse di un errore e hanno subito provveduto anche a cambiare il servizio proposto, eliminando la possibilità di selezionare una fascia d'età, Facebook considera legittima l'offerta, inclusa a suo dire, in una diversificazione di marketing che vede la categoria considerata favorita per altre posizioni lavorative. Come sottolinea Business Insider UK, dal punto di vista legale la società si avvale della sezione 230 del Federal Communications Decency Act, che protegge le aziende Internet dalla responsabilità per i contenuti di terzi. Resta però da chiarire la responsabilità etica in capo a Facebook di un controllo più capillare di ciò che viene pubblicato, alla luce anche della diffusione mediatica che comporta e favorisce, soprattutto nel quadro più ampio che vede coinvolte discriminazioni razziali, di genere o pornografia.