Gli Stipendi dei Calciatori di Serie A: L’Analisi dal 2010/11 a Oggi

Rispetto alla stagione passata, il numero di calciatori non ha subito variazioni sostanziali (è diminuito di 17 unità, pari al 3%), mentre il costo delle rose ha avuto una tendenza opposta, salendo di 15,2 mln (pari al 3,6%).

Stipendi Serie A

 

La squadra meno “costosa” del campionato è il Frosinone, che oltre ad avere il costo netto più basso di tutta la Serie A, presenta anche il valore più basso (300mila euro) dello stipendio netto massimo concesso ad un calciatore. Già diversa, ad esempio, la situazione del Carpi, anche lui neopromosso, che però si avvicina ai valori dell’Empoli, che in Serie A è tornato già da due anni. Sulle diverse strategie delle neopromosse nell’anno del loro arrivo (o rientro) in Serie A, vi invitiamo a leggere un post di Andrea Donegà che abbiamo pubblicato qualche tempo fa su Tifoso Bilanciato.

Il comportamento delle squadre rispetto alla stagione precedente non è stato però univoco: a fronte di club che hanno deciso di puntare su una riduzione del costo della rosa, ve ne sono altri che hanno invece visto crescere il proprio monte ingaggi.

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Dall’altra parte di questa speciale classifica troviamo le pretendenti ai primi posti: Juventus (62,2 mln di euro, con una media di 2,4 mln a calciatore), Roma (56,6 mln; media 2,1 mln a calciatore), Milan (50,4 mln; media 1,8 mln a calciatore) e Inter (47,5 mln; media 1,7 mln a calciatore). Più distanti, non come ambizioni ma come approccio in termini di costi, NapoliLazio e Fiorentina.

Il grafico seguente aiuta invece a capire la situazione della nostra massima serie, riportando i valori minimi e massimi degli stipendi dei calciatori in rosa, così come la media degli stessi (in rosso).

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È anche interessante osservare la distribuzione degli stipendi all’interno del nostro campione di giocatori, dividendoli per fascia di costo.

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Come era prevedibile attendersi, la distribuzione è molto diversa a seconda del parametro preso a riferimento: se oltre un terzo (33,3%) dei calciatori percepiscono uno stipendio netto compreso nella fascia fra i 100mila e i 300mila euro, in termini assoluti pesano per solo per l’8,3% del costo totale. Anche estendendo la forbice di verifica ai 500mila euro di stipendi, la situazione non cambia: si arriva addirittura al 53% del totale dei calciatori in termini numerici (285 su 538), ma la somma dei loro stipendi rappresenta solo il 20,9% dei costi totali sostenuti.