Ecco Perché Greenpeace ha Interrotto la Presentazione di Samsung a Barcellona

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La conferenza stampa tenuta lo scorso 26 febbraio da Samsung al Mobile World Congress, la più importante fiera mondiale dedicata alla telefonia, è stata più volte interrotta da alcuni manifestanti di Greenpeace.

Il gruppo di ambientalisti ha inizialmente scalato il Palau de Congressos de Catalunya, struttura dove da lì a poco si sarebbe tenuta la presentazione dell’azienda sudcoreana leader del tech, per fissare un enorme striscione di protesta. Nonostante il personale addetto alla sicurezza abbia cercato più volte di fermare i manifestanti, due uomini vestiti da operai di cantiere sono rimasti per circa 10 minuti in piedi sul tetto della costruzione, tenendo in mano un cartellone giallo su cui spiccava in nero il simbolo internazionale che indica il riciclaggio dei rifiuti, corredato dalla frase “Rethink, Reuse, Recycle”.

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Le proteste sono poi continuate anche all’interno del palazzetto: mentre David Lewis, ‎Chief Marketing Officer di Samsung, presentava un nuovo modello di tablet dell’azienda, un sostenitore di Greenpeace è salito sul palco con la stessa bandiera gialla, interrompendo per diversi minuti l’evento.

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I motivi della protesta di Greenpeace

Perché Greenpeace ha organizzato questa protesta? Per ricordare a Samsung di smaltire e riciclare correttamente i 4,3 milioni di Galaxy Note 7 che la società di Seul ha ritirato dal mercato nel 2016 dopo aver riscontato esplosioni, surriscaldamenti e problemi con le batterie.

Lo smaltimento di una quantità così elevata di devices solleva infatti non poche questioni ambientali: Samsung dovrà trovare una soluzione al più presto cosi da evitare non solo ulteriori proteste da parte di Greenpeace ma anche possibili cause e multe per danni all’ambiente.