Guns N’ Roses, Tutto Quello che Sappiamo della Reunion Fino ad Ora

Guns Roses

Saranno tutto meno che à la page, con un frontman decisamente appesantito, un look uscito direttamente dalla Los Angeles anni Ottanta più cafona e quel contorno di eccessi, bizze, bugdet miliardari e chi più ne ha più ne metta che richiamano tutto meno che il sobrio understatement proprio della star 2.0, ma i Guns N’ Roses, che nelle ultime ore hanno riscosso il loro tributo di applausi dal pubblico del Coachella Festival, sono a oltre trent’anni dalla loro formazione uno dei fenomeni musicali del 2016. Merito di una reunion – sempre che tale la si voglia considerare – che promette di riportare agli antichi fasti una delle ultime hard rock band rimaste sulla piazza. E, dato che la febbre si sta alzando a tal punto da scatenare voci incrontrollate – e naturalmente non confermate – su un’eventuale visita in Italia di Axl, Slash e soci, conviene fare il punto della situazione. Quindi…

E’ una vera reunion? Chi suona, e perché…

La percezione del pubblico è che i Guns N’ Roses siano Axl e Slash, e infatti loro ci sono. E in più c’è anche Duff McKagan, il biondo bassista che ai tempi della guerra tra i frontman e la prima chitarra aveva saputo tenersi assolutamente neutrale. Per il resto, a parte Dizzy Reed, che comunque fece in tempo a suonare sul dittico di “Use Your Illusion”, gli altri – il chitarrista Richard Fortus, il batterista Frank Ferrer ela tastierista Melissa Reese – sono tutti session man.

Chi sono gli altri elementi originali e perché non sono stati coinvolti della reunion…

Izzy Stradlin, che con Axl costituì il primo nucleo dei Guns N’ Roses suonando sul fondamentale “Appetite for destruction”, ha fatto sapere di non voler avere niente a che fare con l’operazione. Matt Sorum, batterista della “seconda fase” dei Guns “classici”, ha detto semplicemente di non essere stato invitato. Steven Adler, lo storico adetto ai tamburi, era atteso per un cameo in occasione della data zero del tour al Trobadour di Los Angeles, lo scorso primo aprile, ma un incidente alla schiena durante le prove ha costretto l’artista a un forfait all’ultimo momento.

A proposito di infortuni…

Axl Rose si è rotto un piede subito dopo la prima data, a Los Angeles: per onorare comunque gli impegni presi dal vivo,il frontman si è fatto “prestare” da Dave Grohlil trono utilizzato nel corso del 2015 per la serie di date tenute dopo l’incidente alla gamba, la scorsa estate.

Welcome to the jungle: il programma dei concerti:

Dopo il debutto del reunion tour al Trobadour di Los Angeles, il primo aprile, la doppia data a Las Vegas dell’8 e 9 aprile e la prima tornata da headliner al Coachella Festival, i Guns saranno impegnati fino al 23 aprile con la seconda tranche di live a Indio, in California. Il tour vero e proprio negli USA prenderà il via il prossimo 23 giugno da Detroit per poi proseguire per altre diciannove tappe fino a quella prevista per il prossimo 22 agosto a San Diego.

Deeper in the jungle: ci sono anche gli AC/DC!

Il buco di due mesi nel calendario dei Guns N’ Roses coincide perfettamente con la tranche europea del tour degli AC/DC, che qualche mese fa hanno visto il tour di “Rock or bust” interrompersi di colpo a causa di problemi di salute del loro frontman Brian Johnson. Le voci che erano nell’aria da tempo hanno trovato riscontro nelle ultime ore, da un lato con l’apparizione di Angus Young al fianco dei Guns N’ Roses sul palco del Coachella, dall’altra con un comunicato ufficiale comparso sul sito ufficiale degli AC/DC, dove si annunciava l’ingaggio di Axl come sostituto di Johnson per la tranche europea del tour. Per i fan della band di “Appetite for destruction” è stata la ciliegina sulla torna di un anno fenomenale, ma per i devoti degli AC/DC è stato l’ennesimo colpo al cuore dopo il ritiro (per cause di salute) di Malcolm Young e l’estromissione dalla band di Phil Rudd…

E in Italia?

Per il momento le poche voci che girano sono del tutto non confermate, e frutto più che altro del wishful thinking di fan troppo intraprendenti (e fantasiosi) più che dalla trattativa con i promoter. Secondo la testata tedesca Bild gli impresari britannici avrebbero già strappato a Axl e compagni una residency di tre giorni alla Wembley Arena a fine estate, alla quale potrebbero seguire altre date in Germania, dove il gruppo può contare una solida e numerosa fan base. Anche se, ad oggi, di ufficiale non c’è nulla…
 

Let’s talk about money…

Axl fino a qualche anno fa definiva Slash “un cancro”. Certo, l’età ammorbidisce il carattere, ma qualche decina di milioni di dollari da guadagnare in una manciata di settimane non sono da meno. Secondo stime di osservatori americani, i Guns N’ Roses guadagneranno solo 14 milioni di dollari dalla doppia apparizione al Coachella Festival: per i rimanenti appuntamenti dal vivo, il cachet fissato dal gruppo sarebbe d tre milioni di dollari a date, che farebbe salire l’utile dell’intera operazione a 86 milioni di dollari. Un mucchio di soldi, che dovrebbe essere spartito – secondo quali percentuali non è dato sapere – tra i tre Guns “originali” Axl, Slash e Duff. Agli altri membri del gruppo, invece, verrà corrisposto uno stipendio da turnisti, senza alcuna quota sugli incassi del tour.