Hamburger Tailor Made e Kebab Gastronomico: Foodation, la Start Up del Cibo

hamburger moretti kit food

Riccardo Cortese e Federico Pinna probabilmente non si sentono nominare spesso. Eppure, almeno una volta nella vita, avrete assaggiato una loro creazione. Questo straordinario duo, infatti, è a capo di Foodation, start up di food tutta milanese (e italiana, naturalmente), che possiede alcuni locali di street food tra i più conosciuti a Milano. Esperto in comunicazione il primo, laureato in Bocconi il secondo, hanno dato vita a Foodation, con la missione di diffondere la cultura gastronomica, la creatività in cucina, l’imprenditorialità visionaria e lungimirante, mediante locali che, con forte identità, trasmettono il valore del buono, del design e della qualità italiana. I quattro brand – Burbee, Trita, Mariù e Macinata – sono affermatissimi nella capitale meneghina. La strada, confessano, è ancora lunga, ma piena di progetti da realizzare e tanto, tantissimo entusiasmo.

Avete scelto il food come contenuto principale per la vostra start up, un prodotto che senza dubbio cavalca ora un successo senza eguali. Da dove nasce l’idea? E perché avete scelto proprio l’Italia?

La scelta di metterci in gioco con una start-up nel settore food nasce da una sincera passione per il mondo della ristorazione; siamo entrambi buone forchette! Il coinvolgimento è cresciuto sempre di più negli anni e ci ha permesso di sviluppare conoscenze e competenze molto utili per far crescesce la nostra idea imprenditoriale a partire dalle nostre esperienze in Italia e all’estero.
Io, Federico, da buon Bocconiano (matricola 794651) ho sempre osservato con attenzione l’organizzazione ed l’ottimizzazione dei processi dei format di stampo anglosassone, Riccardo, vista la sua formazione allo Iulm, ne studiava il modo di comunicare. Abbiamo unito le forze e condito tutto con tanta italianità. Partire dall’Italia, e nello specifico da Milano, è stato un modo per metterci in gioco su una piazza difficile, dove c’è molta consapevolezza e competizione. Partire dal nostro paese ci è anche sembrata la scelta migliore per sviluppare la source of authority necessaria per poter fare dell’italianità il nostro fattore distintivo. Italianità non intesa necessariamente come ricetta italiana ma come capacità di abbinare ingredienti, attenzione allo stile e all’esperienza da vivere nel ristorante.

macinata sarti di burger

I vostri locali (Burbee, Mariù – kebabberia gastronomica e l’ultimo nato Macinata – Sarti di burger) sono accomunati non soltanto dall’ottima offerta, ma anche dal “come”  questa viene proposta al cliente: dal design dei locali a quello del food, fino a quello dei media e dei social, c’è sempre un filo comune. Quanto conta avere un occhio di riguardo per questo aspetto, in un business come il vostro? 

Siamo molto attenti nell’ideazione dei nostri format e prima di dare vita ad un nuovo progetto lo studiamo nei minimi particolari. Il nostro obiettivo è quello di creare esperienze di fast-casual & casual dining di qualità. Qualità intesa sia come materie prime scelte, che nel design dei locali, dove nulla è lasciato al caso. Riteniamo che i particolari esprimano l’anima del locale e che siano quindi indispensabili per rendere l’esperienza dei nostri clienti unica e “da condividere”.

mariù kebabberia

I vostri format sono fast casual and casual dining. Eppure, nonostante ciò, c’è una maniacale attenzione al dettaglio e ai desideri del cliente: come riuscite a coniugare questi due aspetti? 

Il termine casual identifica un servizio, sebbene attento e accurato, più informale e rapido rispetto ad un ristorante tradizionale. Questo aspetto è altamente compensato dall’alta qualità delle materie prime e dal design curato del locale. Una delle caratteristiche condivisa di alcuni nostri format è quella della personalizzazione totale dell’ordine che ci permette di offrire ai nostri clienti un prodotto sartoriale come avviene, per esempio, da Macinata – Sarti di Burger e da Mariù – Kebabberia Gastronomica.

Alla base del successo c’è un progetto vincente: ma quanto conta vendere bene la propria idea? 

Alla base del successo c’è un’idea imprenditoriale consapevole del contesto e un business plan studiato che comprende un mix organico delle diverse leve di vendita. Non si tratta solo di attività classiche di ufficio stampa, ma di una corretta comunicazione in-store e sul territorio oltre che di un uso opportuno e pervasivo delle opportunità offerte dal web e dai social network. Naturalmente i numeri sono e saranno sempre un aspetto fondamentale del nostro lavoro perché, oltre a sviluppare belle idee, servono investimenti concreti sui progetti e per ottenerli bisogna dimostrare continuamente di essere credibili, affidabili oltre che di saper raggiungere le milestone definite nei piani di sviluppo.

trita logo

Quali sono i vostri progetti per il futuro? 

Abbiamo un piano di aperture molto serrato già pianificato che ci porterà a brevissimo in altre città d’Italia e poi, già nella seconda metà del 2015, all’estero. Foodation nasce infatti con l’obiettivo di diventare da subito un azienda europea con un anima italiana. Nel piano di lavoro del 2015 stiamo riservando uno spazio importante anche per lo sviluppo del brand di hamburger Burbee, l’unico previsto in franchising. Il lavoro da fare nei prossimi 18 mesi è davvero tanto: prevediamo di dar vita a 15 nuovi punti vendita tra Italia e estero.