Hawaii, Come La Serie Televisiva “Lost” ha Salvato l’Economia Dalla Recessione

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Le ultime parole del Dr. Jack Shepard alla fine della terza stagione di LOST – “Non era destino che ce ne andassimo […] dobbiamo tornare indietro” – pronunciate in coincidenza dell’avvento della crisi finanziaria globale del 2007 – l’ultima puntata fu messa in onda negli US proprio il 23 Maggio 2007, solo due mesi addietro lo scoppio della prima crisi di liquidità di BNP Paribas  – sembrano quasi concepite per trascendere il consueto cliffhanger – quell’espediente narrativo, tanto amato dai produttori della famosa serie televisiva, atto a destare un forte interesse nello spettatore circa i successivi sviluppi della trama -e divenire un oscuro presagio. In particolare, a conferma dello stile dello sceneggiato, queste  risultano misteriosamente lungimiranti per l’industria cinematografica e televisiva delle Hawaii.

Il settore  ha infatti sperimentato per tutto il decennio tra il 2001 ed il 2011 una crescita dei posti di lavoro dell’84,9 percento – un aumento decisamente maggiore rispetto al 13,8 percento fatto registrate dall’industria creativa nel suo complesso, incluso il marketing, la musica, e le trasmissioni radio (vedi Figura 1)

Figura 1. Posti di lavoro nell’industria cinematografica e televisiva Hawaiana

lostDati: Hawaii Department of Business, Economic Development and Tourism