Helicopter Money, la Soluzione per Far Decollare l’Economia?

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In questo periodo avrete sentito sicuramente parlare di Helicopter Money legato al mondo della politica finanziaria. Giornali italiani e stranieri ne parlano, ma cosa vuol dire e quali obiettivi si pone questa nuova manovra di politica finanziaria?

 

Helicopter money” è il termine che gli economisti e commentatori del mercato finanziario usano per rappresentare una forma aggressiva di stimolo monetario per alzare il tasso di inflazione. Vi domanderete perché ci sia il bisogno di fare tutto il possibile per alzare i prezzi dei beni e servizi che ciascuno di noi acquista ogni giorno. Ebbene, se ciascuno di noi fosse convinto che in futuro potrà pagare meno il prodotto o servizio di cui ha bisogno, sicuramente, se possibile, rimanderebbe il momento dell’acquisto. Se poi questa persona avesse deciso di acquistare una casa attraverso un mutuo, si renderebbe immediatamente conto che il debito che dovrà ripagare alla banca diverrà più oneroso. Infatti, con lo stesso ammontare di moneta avrebbe potuto in futuro acquistare un immobile di maggiore valore. Ecco come la debolezza economica crea la discesa dei prezzi e quest’ultima determina la debolezza economica. Una spirale negativa che sta creando un sacco di problemi in quasi tutti i Paesi industrializzati.

 

La cura, anche per i non addetti ai lavori, sembrerebbe essere semplice: facciamo ripartire i prezzi in salita et voilà… l’economia riparte! Maggiore lavoro, maggiore spesa, maggiori investimenti e così via. Ora non è il caso di addentrarsi in dispute sulle teorie economiche, ma prendiamo per valida questa cura, cosa che è stata fatta dai maggiori banchieri del mondo, compresi quelli della Banca Centrale Giapponese ed Europea, dopo che era stata già applicata dai banchieri centrali inglesi e americani.

 

L’idea di base, semplificando, è quella, per esempio, di fornire a ognuno di noi 1000€ in più sul proprio conto corrente, in maniera che ciascuno sia disposto ad acquistare un bene pagandolo subito e magari alzando un po’ il prezzo pur di averlo. Per fare questo, i banchieri centrali hanno avviato il QE (Quantitative Easing), ebbene con questo metodo per ora i soldi si sono fermati alle banche locali e non sono mai arrivati ai correntisti. Risultato: l’economia non è cresciuta, oppure è cresciuta di poco.

 

Cosa fare allora? Passare dal “QE” all’ “Helicopter money”: i soldi questa volta non li diamo alle banche locali, che avrebbero dovuto trasferirli ai correntisti (ma che, ahimè, se li sono tenuti per sé), ma mettiamo i soldi direttamente in mano ai correntisti.

 

Brutto momento per le banche: vengono scavalcate oltre che dai loro stessi clienti, anche dalla loro banca centrale. Ciò che si sta pensando, in questo momento, nel mondo finanziario è questo. Mi sembra che questa sia, in termini poco ortodossi, “l’ultima spiaggia” e mi domando: se tutto ciò non funzionasse cosa succederebbe? Forse la soluzione della difficile situazione economico-finanziaria è un’altra: l’aumento della fiducia e la riduzione delle forte disuguaglianze, che in questi anni sono aumentate invece di diminuire. La fiducia si conquista con la coerenza tra ciò che si annuncia e ciò che si raggiunge come risultato. Per ora merce molto rara. La riduzione delle disuguaglianze, che praticamente significa la ricostruzione della classe media, è cosa più semplice se le élite economiche-finanziare la smettessero di difendere la loro posizione di privilegio. A fronte della perdita della posizione “elitaria” ne avrebbero un grande vantaggio economico.

 

E’ il caso di dire che la forma molte volte è anche sostanza. Detto ciò, auguro a tutti buoni investimenti, ma fate molta attenzione a scegliere dove riporre i risparmi, cosa diversa dalle speculazioni. Queste ultime lasciatele alle èlite.