HP Premia gli Hacker

Come spesso accede però l’accezione negativa del termine non riflette adeguatamente la natura delle operazioni di un hacker e non rende giustizia al gran numero di compiti perfettamente leciti cui tali figure sono professionalmente in grado di rispondere: spesso le società e chi dispone di sistemi informatici hanno necessità di testare le loro risorse al fine di preservarne la sicurezza e l’affidabilità e non c’è figura più esperta dell’hacker nell’identificare bug e altre falle nella costruzione delle proprie architetture computerizzate. È altresì un’attività di routine per chi si occupa di amministrazione di sistema, così come per chi si occupa di programmazione, studio e sviluppo informatico. Proprio la società di Palo Alto, fondata da Bill Hewlett e David Packard, dà modo a ricercatori e professionisti di sfogare le loro abilità in una competizione dai ricchi premi e insidiosi obiettivi da centrare.

Il nome del contest è Pwn2Own ed è organizzato dal progetto Zero Day Initiative di HP circa una volta all’anno. I due giorni della competizione di quest’anno, appena trascorsa, hanno visto raggiungere il valore di quasi un milione di dollari distribuiti ai partecipanti: un team di 8 componenti si è aggiudicato ben 850mila dollari per il loro tentativo riuscito di infiltrazione. Un altro team si è aggiudicato 300mila dollari per aver mostrato le vulnerabilità in Adobe Reader, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox e Adobe Flash mentre i ricercatori Marius Mlynski e Juri Aedla hanno guadagnato 50mila dollari a testa per la scoperta di bug in Firefox, dove con il termine bug si intendono errori in fase di scrittura di programma software o progettazione della componente hardware che causano comportamenti di sistema non previsti.