I 24 Ritratti Inediti delle Icone Americane più “Cool” di Sempre

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Cosa vuol dire veramente essere “Cool”? La maggior parte di noi, non solo per l’origine anglosassone della parola, avrebbe dei problemi nel definirlo. In realtà “l’essere cool” è puramente un’invenzione Americana, che affonda le proprie radici nella cultura Afro-Americana, nel Jazz, ed nella moltitudine di icone sfornate della macchina del Mondo dell’Intrattenimento a stelle e strisce.

Una nuova esposizione ed un libro, “American Cool”, attualmente in mostra al National Portrait Gallery di Washington D.C., traccia le origini del termine, includendo una serie di ritratti degli Americani più “Cool” di tutti i tempi.

Per decidere chi includere all’interno della lista, i curatori dell’esposizione Frank H. Goodyear III, coordinatore del Bowndown College Museum of Art, e Joel Dinerstein, direttore dell’ American Studies program alla Tulane University, hanno portato avanti una ricerca basata su quattro fondamentali criteri.

Joel Dinerstein spiega: “Innanzitutto, l’originalità della visione artistica come stabilita dallo stile distintivo dell’individuo, ovvero la visione artistica non può essere separata dalla loro personalità. Secondo, il fatto che in un preciso momento storico, fossero considerati dei ‘ribelli culturali’. Terzo, che abbiano ricevuto una notorietà di alto profilo. Quarto, l’eredità culturale

Mentre ritroviamo tutte le icone classiche, da James Dean, a Jimi Hendrix e Walt Whitman, all’interno della mostra possiamo notare anche volti meno noti. Tutti comunque, “Ribelli di successo della Cultura Americana”, come lo stesso Dinerstein vi si riferisce.

Elvise Presley, anche conosciuto come “Il Re”, è considerato una delle più importanti icone della cultura del XX secolo. Ancora oggi, detiene il titolo del solista che ha venduto più dischi nella storia della musica.

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Walt Whitman poeta, saggista e giornalista originario di Long Island, è meglio conosciuto per la sua collezione di poesie “Foglie d’Erba” (1855), considerata scandalosa all’epoca per gli espliciti riferimenti sessuali che vi sono contenuti.

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Frederick Douglass era un oratore, scrittore, e attivista Afro-Americano. Dopo essere scappato alla schiavitù nel 1838, Douglass scrisse una autobiografia della propria esperienza e divenne, in seguito, la guida del movimento abolizionista.

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Leon “Bix” Beiderbecke è stato uno dei più importanti solisti Jazz degli anni ’20. Al momento della sua morte per alcolismo a 28 anni, Beiderbecke era conosciuto solamente all’interno della comunità Jazz.

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Soprannominata “L’Imperatrice del Blues”, Bessie Smith era una delle più famose cantanti blues donna dell’inizio del XX secolo. E’ spesso considerata la più grande voce di quel tempo.

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Billie Holiday era una cantante e cantautrice Jazz, il cui stile fu ispirato dagli strumentalisti Jazz. Ha collaborato con molti dei giganti del Jazz, tra cui Count Basie, Artie Shaw, and Louis Armstrong.

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Sebbene sia nata in Inghilterra, Audrey Hepburn divenne una stella della cultura americana nell’Epoca d’Oro di Hollywood. Ricordiamo tra i suoi film più famosi “Colazione da Tiffany” (1961) e “My Fair Lady” (1964)

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Originario di Hoboken, New Jersey, Frank Sinatra fu uno dei più influenti intrattenitori di tutti i tempi.

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Humphrey Bogart è stato nominato nel 1999 dall’American Film Institute la più grande “star” maschile di tutta la storia del cinema. I suoi film più iconici sono “Casablanca” (1942), “Il Grande Sonno” (1946) e “Sabrina” (1954)

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Lauren Bacall fu un’attrice molto famosa durante “L’Epoca d’Oro” di Hollywood. Ha lavorato spesso al fianco di Bogart, interpretando il ruolo della “femme fatale”.

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Considerato uno degli attori più famosi di tutti i tempi, Marlon Brando arrivo al successo interpretando il ruolo di Stanley Kowalski in “Un tram che si chiama Desiderio” (1951)

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James Dean è meglio conosciuto come l’icona della disillusione giovanile, soprattutto grazie al suo ruolo nel film “Gioventù Bruciata” (1955). Morì in un incidente d’auto all’età di 24 anni.

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Nato nel Missisipi Muddy Waters è considerato “Il Padre del Moderno Blues di Chicago” e gli si attribuisce l’influenza su alcuni degli artisti più importanti degli anni ’60 e ’70, tra cui, I Rolling Stones, Eric Clapton, AC/DC, e i Led Zeppelin

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Miles Davis fu un trombettista jazz e compositore. Rivoluzionò il Jazz degli anni ’50, ’60 e ’70 con l’introduzione dei generi Jazz Fusion, Jazz-Rock e Jazz-Funk.

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L’attore Steve McQueen è stato chiamato anche “Il Re Cool” per la sua personalità anti-eroe e per i suoi film icona, come “La Grande Fuga” (1963) e “Il Caso Thomas Crown” (1968).

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Nato a Seattle, Washington, Jimi Hendrix è stato nominato “il più grande strumentista nella storia della musica rock” dalla Rock And Roll Hall of Fame.

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Jean-Michel Basquiat fu un artista americano che ha raggiunto la popolarità come “graffitista” nel Lower East Side durante gli anni ’70. Morì per un’overdose di eroina all’età di 27 anni.

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