I 9 Settlements Più Cospicui di Tutti i Tempi Pagati dalle Banche

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L’estate scorsa, Gallup ha condotto un sondaggio che ha rivelato come la fiducia degli americani nelle istituzioni chiave continui

“a scendere al di sotto delle medie storiche”.

La fiducia del pubblico americano in un certo numero di istituzioni, come le forze militari e le entità governative, è scesa notevolmente nell’ultimo decennio, ma nessuna di queste istituzioni è scesa al livello minimo come quella nelle banche.

Nel giugno 2006, lo stesso sondaggio ha mostrato che il 49% degli americani aveva grandi aspettative e stima nelle istituzioni finanziarie della nazione. Alla fine dell’anno scorso, solo il 27% ha risposto allo stesso modo: la percentuale si è così, quasi, dimezzata. Questo non significa che questa mancanza di fede nelle banche nazionali non sia meritata. Nel corso degli ultimi dieci anni le banche hanno pagato importi record in accordi e sanzioni dopo aver violato conti e titoli posseduti dai loro clienti, in vari modi.

Ecco una classifica decrescente delle 9 sanzioni bancarie più grandi della storia.

Sono state tutte pagate nell’ultimo decennio.

9. JPMorgan Chase: $ 5.29 miliardi

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Nel febbraio 2012, 49 Stati e il governo federale hanno raggiunto un accordo, in quello che ora è conosciuto come National Mortgage Settlement, con le cinque banche più grandi del paese (Stati Uniti), tra cui JPMorgan Chase.

E’ stato tra i più grandi accordi civili nella storia statunitense, secondo solo a quello stipulato contro le aziende di Tabacco, nel 1988.

Le cinque banche hanno accettato di pagare un totale di $26 miliardi di multe di cui 5,29 miliardi di dollari provenienti solo da JPMorgan Chase.

Uno dei principali reati di cui le banche erano accusate consisteva nella partecipazione alla pratica della robo-signing.

Questo termine ha significato cose diverse tra le differenti banche, ma il risultato finale è stato lo stesso: i documenti erano stati firmati e notificati automaticamente,  proprio come i robot, prima della crisi finanziaria, senza alcuna procedura di verifica in atto per ciò che era stato attestato.