I Consigli di Richard Edelman per Riuscire negli Affari e nella Vita

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Richard Edelman è il CEO di Edelman, la più grande società di pubbliche relazioni nel mondo. Egli sovrintende 5.000 dipendenti in 67 uffici in tutto il mondo e vanta più di 800 milioni di dollari di fatturato annuo. Quando lo incontri, sei subito attratto dal suo massimo contegno, dalla sua calma, dalla fiducia che ripone in se stesso e dalla sua determinazione.

Ma 30 anni fa, l’azienda fondata da suo padre era solo una frazione della sua dimensione attuale, con un fatturato annuo di 6 milioni di dollari. Come ha fatto Richard Edelman a girare le tabelle a suo favore? Ecco alcuni dei suoi suggerimenti per riuscire negli affari e nella vita, da un articolo di Peter Vanham, Media Strategist del WEF (World Economic Forum).

1. Sfruttate al massimo il tempo quando si è giovani

Quando suo padre chiese a Richard di prendere in mano l’azienda di famiglia, questi esitò. Aveva 26 anni, fresco di scuola di specializzazione e pensò che avrebbe fatto meglio a fare esperienza in una ditta esterna. Ma valutando meglio la situazione, si rese conto che la sede di New York di Edelman aveva solo una decina di dipendenti (un numero gestibile) e che nessuno dei dipendenti in ufficio era più vecchio di 30 anni, così lui si sarebbe trovato a lavorare con i coetanei. Perciò ha accettato la sfida.

“Guardando indietro, ero troppo giovane per sapere cosa non potevo fare, e questo ha giocato a mio favore”, ha commentato Edelman.

La cosa ebbe un lato positivo: questo lo portò ad attirare clienti che solo pochi anni prima non credeva fossero arrivabili. Dall’altra parte però lo portò a commettere errori da “principiante”, come ad esempio non includere la clausola di non concorrenza nei contratti dei dipendenti. L’ufficio ha perso parecchi clienti a causa di questo errore, ma questo ha allo stesso tempo aiutato Edelman, che a proposito ha commentato: “Ho fatto questo errore, ma non lo rifarò di nuovo”.

2. Restate umili e imparate dagli errori

Quando Edelman aveva 20 anni si sentiva in cima al mondo. Ha ottenuto un MBA presso la Harvard, gestito una società di New York e pensava di poter risolvere qualsiasi problema di business.

“Ho avuto eccessiva fiducia in me stesso,” ha detto. E’ stato attraverso le esperienze negative (come l’errore di non inserire la clausola di non concorrenza) e la perdita di denaro a causa loro che Edelman è tornato ad avere entrambi i piedi per terra.

“Quando vieni messo all’angolo in quel modo, la tua fiducia precipita come da una scogliera”, ha commentato.

Da allora, Edelman ha imparato a restare umile, tanto attraverso le sue abitudini quanto attraverso il suo atteggiamento: prende la metropolitana per andare a lavorare ogni giorno, proprio come decine di migliaia di colleghi pendolari di New York e non mostra la sua ricchezza, neanche nel modo di vestire (indossa spesso i vecchi abiti di suo padre).

3. Investite nella vostra azienda e non nel mercato azionario

Se pensate che i ricchi siano ricchi, almeno in parte, perché hanno più e un migliore accesso ai finanziamenti,  Edelman è l’antitesi di questa teoria: “Ho un appartamento a New York, una casa negli Hamptons e possiedo partecipazioni in Edelman. Questo è tutto quello che ho” ha detto. Inoltre, la sua azienda ha zero debiti e non è mai stata impegnata in rischiose attività di M&A che potrebbero raddoppiare le dimensioni di Edelman o, al contrario, minacciarne l’esistenza.

La gente lo chiama pazzo per questo, ma a lui non interessa. Guarda le cose in una prospettiva a lungo termine e conta sui propri sforzi per costruire la sua ricchezza. “Se non riesco a finanziare un acquisto ora, i miei figli possono sempre farlo in seguito”, dice. Questa prospettiva prudente e di lungo termine deriva dalla mentalità dei suoi genitori che egli conserva ancora: “E’ l’idea di mettere da parte denaro per poi investirlo”.

Per quanto riguarda gli investimenti nel mercato azionario, Edelman dice che non ha tempo di pensare a investimenti: ha un rendimento del 12% sugli investimenti nelle proprie azioni di Edelman e questo è sufficiente.

4. Stabilite norme riguardanti il vostro lavoro e la vita personale

E’ l’eterna domanda: come è possibile garantire che la vostra vita personale sia un successo come lo è la vostra vita professionale? All’età di 61 anni, Edelman non vuole dare l’impressione di aver imparato tutto. “Non ero perfetto, ma ho fatto davvero un grande tentativo” ha detto, aggiungendo che, nel mondo degli affari, “quando si è in concorrenza, si gioca per vincere.”

A volte ha fatto grandi sacrifici per la sua società, come quando faceva il pendolare in Europa per stare dietro alle sedi di Edelman lì.

Ma durante la sua carriera, egli ha fissato alcune regole sulla sua vita privata, molte delle quali le segue ancora:
1.”Il sabato e la domenica, cerco di non lavorare”.
2.”Nei giorni feriali, spengo il cellulare alle 08:00″
3.”Dormo bene e lavoro fuori 5 o 6 volte alla settimana.”
4.”Quando i miei figli giocavano un campionato sportivo, ho frequentato quasi ogni partita in casa.”

Le abitudini di cui sopra e molte altre hanno fatto di Richard Edelman quello che è ora.