I Film che Spiegano l’Economia

Wall Street (1987): e la mutazione del capitalismo

Il primo film della lista non poteva non essere il capolavoro targato Oliver Stone. “Greed is good” sosteneva Gordon Gekko, interpretato da un brillante Michael Douglas, documentando la nascita del moderno "shereholders capitalism" (capitalismo d’azionisti). Dal 1930 agli anni '70, il "capitalismo manageriale", gestito da manager professionisti con scarsa influenza da parte degli azionisti, aveva prevalso nelle economie avanzate. Tuttavia, dagli anni '80 grazie anche alla spinta delle Reganomics, gli azionisti fluttuanti guidati da guadagni finanziari a breve termine hanno iniziato a prendere il sopravvento.

Il film descrive un dilemma fondamentale al cuore del capitalismo moderno. Non è possibile lasciare le aziende in balia dei finanzieri orientati al breve termine come Gekko; ma senza la pressione da parte degli azionisti, è difficile trattenere inefficienza. Nel quarto di secolo da quando il film è apparso sugli schermi, l'equilibrio si è spostato troppo in direzione degli azionisti a breve termine. Sotto la pressione degli azionisti impazienti, molte aziende, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, sono diventate troppo orientate sul breve termine, smettendo di investire in macchine e tecnologie che offrono solo i rendimenti a lungo termine.