I Nuovi Hotel di Donald Trump non Porteranno il suo Nome

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I dirigenti dei Trump Hotels non possono cambiare le dichiarazioni controverse che il candidato repubblicano nonché magnate immobiliare Trump ha pronunciato durante la sua campagna elettorale. Ma possono cambiare strategia di marketing.

La Trump Organization, che gestisce alberghi, campi da golf e altre linee di business a marchio Trump, sta infatti sviluppando un progetto riguardante una nuova catena di hotel che non avrà il nome del fondatore sulla porta. La nuova catena, che sarà inaugurata il prossimo anno, verrà chiamata Scion.

Gli alberghi Scion saranno meno lussuosi dei Trump Hotels. Lusso che è stato ripensato insieme al target di clienti cui gli hotel faranno riferimento: “I clienti di Scion saranno pensatori e persone del fare” ha affermato Eric Danziger, amministratore delegato della società.
“Scion, che significa ‘discendente di una illustre famiglia,’ è un marchio che si riferisce a stili di vita poliedrici che si sono sviluppati in risposta al boom dell’economia digitale” ha dichiarato la Trump Organization in un comunicato stampa lo scorso mese.

Anche altre società alberghiere hanno creato linee di hotel simili, basti pensare al marchio Moxy di Marriott o The Unbound Collection di Park Hyatt. Linee che offrono camere moderne, non troppo lussuose ma a prezzi più convenienti se confrontati a quelli proposti dal marchio “madre”.

La creazione del marchio Scion, però, non fermerà l’apertura di nuovi hotel a marchio Trump. Dettaglio che Eric Danziger ha tenuto a precisare.

Anche se, come tutti possiamo immaginare, questi sono tempi duri per il marchio Trump. Molti sono i manifestanti che tutti i giorni occupano gli ingressi delle proprietà del magnate per protestare contro i commenti razzisti fatti dal candidato repubblicano contro immigrati, musulmani e donne. I punti e la qualità che gli ospiti dei Trump Hotels davano in passato alle strutture stanno diminuendo, secondo quanto riportato da FourSquare. Molti consumatori stanno boicottando le marche gestite da Ivanka Trump, figlia di Donald, e alcuni fra i residenti nelle proprietà di Trump a New York vogliono che il nome del candidato sia rimosso dagli edifici, stando a quanto riportato dal New York Times.

Alcuni hotel a marchio Trump però sembrano essere l’eccezione che conferma la regola. Due proprietà di Miami, il National Doral e il Beach International Resort, sono stati eletti come 6° e 15° luogo di villeggiatura migliore in Florida dai Conde Nast Traveler Choice Awards. Booking.com ha inoltre anche confermato di non aver osservato cambiamenti rispetto allo scorso anno.

Il 26 ottobre è stato inaugurato il più fresco progetto della società, il Trump International Hotel, ricavato dall’Old Post Office Pavilion sulla Pennsylvania Avenue, a pochi isolati dalla Casa Bianca. Presenti alla cerimonia, oltre che l’intera famiglia Trump, gli immancabili manifestanti.

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