I Templi Orientali Più Affascinanti

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Da sempre il fascino dei templi orientali, con la loro quiete e spiritualità, ha regalato alla cultura occidentale un’atmosfera magica. L’oriente è meta di turisti curiosi e avventurosi, alla ricerca di tradizioni d’arte radicate nella cultura e nella tradizione di credenze antiche. L’equilibrio delle forme e la raffinatezza dei dettagli contraddistinguono questi luoghi affascinanti, ma l’atmosfera che si respira visitandoli, nasce dal credo di popolazioni che hanno fatto della religione uno stile di vita. Ecco i dieci templi orientali più affascinati dal Giappone all’India, passando per la Thailandia.

10. Todaiji Città di Nara (Giappone)

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Nara antica capitale, considerata la culla dell’arte giapponese. Il tempio di Todaiji ospita il grande buddha di Nara il più celebre tra i monumenti antichi della città.

9. Tiger’s Nest (Buthan) 

Tiger's Nest

Noto anche come Tana della Tigre, è un monastero situato nel distretto di Paro. Costruito al di sopra di un picco montuoso, la visita è consigliata a viaggiatori allenati e motivati. Venne costruito attorno alla caverna di Taktsang Senge Samdupdove, la tradizione ritiene che abbia meditato il guru indiano Padmasambahva nell’VIII secolo.

8. Prambanam (Isola di Giava)

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Uno dei reperti d’ architettura religiosa più straordinari del Sud Est Asiatico e nel 1991 è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio Mondiale dell’Umanità.

7. Shwegadon Pagoda (Birmania)

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Per i birmani è la pagoda buddista più sacra, all’interno sono conservate le reliquie dei quattro Buddha, un pezzo d’abito di Kassapa, otto capelli di Cautama, il filtro d’acqua di Konagamana e il sostegno di Kakusandha.

6. Tian Tan (Pechino)

Tian Tan

Il famoso Tempio del Cielo o Tempio dell’Universo, si trova nella parte meridionale di Pechino è un complesso di edifici culturali Taoisti. Il Tempio del cielo e gli Edifici Imperiali sono la prova della maestria degli artigiani, tra i materiali utilizzati troviamo le tegole di maiolica gialla, considerate il simbolo della potenza imperiale e per il Tempio del Cielo gli artigiani hanno scelto tegole di colore blu. Anche il Tempio del Cielo è stato inserito nel 1998 nella lista del Patrimoni Mondiale.

5. Wat Rong Khun (Thailandia)

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In Italia è noto come Tempio Bianco, è di recente costruzione si trova vicino alla città di Chiang Rai. La religione buddista e induista si incontrano in questo tempio, la sua costruzione ebbe inizio nel 1997 e dovrebbe concludersi attorno al 2070. Questo è un progetto ideato dal pittore visionario Chalermichai, la materia prima con cui è realizzato è il gesso che, grazie alla luce dei raggi solari, crea degli effetti di luce affascinanti.

4. Borobudur (Indonesia)

Borobudur

Risalente all’800 d. C è un tempio buddhista situato nella parte centrale dell’Isola di Giava, è il monunento più visitato di tutta l’Indonesia. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, una veduta aerea permette di notare la complessità della pianta e della struttura architettonica. È stato oggetto di paragone con altre opere colossali dell’antichità ha infatti una base di 123 x 123 metri ed un’altezza di 35 metri, poggia su circa 1.600.000 colossali blocchi di pietra e le sue pareti sono ricoperte da 2.672 bassorielievi.

3.  Golden Temple (Kyoto)

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Tra le mete turistiche più suggestive del Giappone, Kinkaku-ji figura tra i numerosi siti storici riconosciuti come Patrimonio dell’UNESCO di Kyoto, non a caso capitale della cultura giapponese. Chiamato anche “Padiglione d’Oro”, Kinkaku-ji è un antico tempio Zen di tre piani, che funge da reliquiario per le ceneri del Buddha ed i cui due piani superiori sono completamente ricoperti di foglia d’oro.

2. Raganatha Temple (India)

Raghanata

Ranganatha, il più grande complesso del tempio in Tamil Nadu, si compone di sette involucri annidati, Il tempio è dedicato a Vishnu Ranganatha. La torre è circa 220 metri di altezza, e risale al 17 ° secolo, anche se fu completato solo nel 1987. Si tratta di uno dei templi più famosi dell’India del Sud.

1. Angkor Wat (Cambogia)

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A cinque chilometri dalla città di Siem Reap, in Cambogia,  emerge dalla fitta foresta è un sito archeologico di inestimabile valore e unicità.
Nel XII secolo d.c. il re Suryavarman II fece costruire l’immenso complesso sacro in soli 30 anni. Ma fu conosciuto dal resto del mondo soltanto nel 1860 grazie all’esploratore francese Henri Mouhot che così lo descrisse nel suo diario di viaggio: “…eretto da qualche antico Michelangelo… E’più grandioso di qualsiasi cosa ci abbiano lasciato i greci o i romani, e contrasta tristemente con la situazione selvaggia in cui versa ora la nazione”. Si ricorda ai viaggiatori che il tempo stimato per la visita al tempio è di cinque giorni.