Ibrahimovic, 15 Tatuaggi Per Sconfiggere la Fame nel Mondo

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Gli appassionati di calcio l’altro ieri avranno probabilmente seguito l’andamento della Ligue1 francese. Si è giocata Paris Saint Germain – Caen, partita conclusasi in pareggio 2 a 2. Non sarà il risultato, però, ad essere ricordato nella gara di sabato. Un giocatore conosciuto in tutto il modo, vuoi per la bravura nel suo ruolo, vuoi per la sua identificazione come personaggio burbero ed esuberante, Zlatan Ibrahimovic, ha pensato bene di festeggiare la rete in un modo particolare: esibendo al pubblico raccolto in ovazione nello stadio la bellezza di 15 tatuaggi impressi dal busto fino al collo. Non è il classico gesto eclatante di vips facili prede di look esagerati. E’ un gesto benefico, solidale. Lo è perché quei nomi rappresentano, come molti altri, 805 milioni precisamente, storie di persone affamate nel mondo. Persone che sera dopo sera, giorno dopo giorno, affronteranno le ore soffrendo la fame. Ibrahimovic ieri sera lo ha ricordato, a suo modo, a tutto il mondo. Mostrando una buona dose di coraggio e una grande sensibilità verso un tema di cui è facile dimenticarsi, immersi come siamo nelle nostre quotidiane avventure personali.

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E’ con questo gesto che il fuoriclasse si è fatto ambasciatore del Wolrd Food Program delle Nazioni Unite. E’ con questo gesto che ci ricorda quanto l’emergenza sia ancora presente e riguardi una persona su nove. Tra questa percentuale, soprattutto bambini. Carmen, Mariko, Antoine, Sawsan, Chheuy, Lida, Siatta, Rahma, Yaae sono divenuti dei simboli, delle bandiere da legare al nome di Ibra affinché quanto recapiti di ammirare le sue gesta almeno un pensiero vada alle vittime di questa continua piaga silenziosa.

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Di cosa si occupi il World Food Program è presto detto, parlano i numeri meglio di qualunque descrizione: oltre 17 miliardi di razioni alimentari giornaliere in 150 progetti a beneficio di circa 78 milioni di persone in 76 paesi, previsti nel solo 2015; acquistati per 2,2 milioni di tonnellate di cibo da 93 paesi nel mondo (di cui 75 sono paesi in via di sviluppo) per un valore di 1,26 miliardi di dollari nel 2014. Possiede la più grande capacità logistica e gestisce il più ampio network di transporti dell’intera comunità umanitaria. Ogni giorno, 5.000 camion, 50 aerei e 30 navi consegnano cibo in tutto il mondo. Un programma enorme, salvifico, prezioso. Da sostenere, per quanto possibile. Parlarne, discuterne, approfondire i motivi di tali disagi, ancora presenti nel 2015, costituisce una premessa essenziale. La fame va sconfitta ma perché ciò avvenga deve partire una riscossa da ognuno di noi. Un contributo anche culturale oltre che economico per un’iniziativa a beneficio di tutti. Questo, è quello che ci auguriamo lasciandovi con il video dell’iniziativa in cui Zlatan ne spiega ragioni e obiettivi.