Il Culto del Tè, Categoricamente Verde

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Origini

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. In Cina si narra che l’imperatore Shen Nung fu il primo bevitore di té verso il 2700 a.C., mettendo le foglie della pianta dentro una brocca di acqua bollente e dando così inizio a questa usanza. Dal II secolo d.C., alcuni testi medici cinesi riportano i benefici ottenibili dal tè mentre un monaco giapponese, Eisai, nel 1211 d.C. scrisse un libro intitolato “Mantenere la salute bevendo tè” dove scrisse: “Il tè è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita”. Nel XVI secolo, gli esploratori europei che per primi provarono il tè dichiararono di averlo usato per combattere febbre, mal di testa, dolori articolari e mal di stomaco.

Proprietà

Il tè verde fa così bene come si dice? «Sì», risponde il grande oncologo Umberto Veronesi. «Bevuto tutti i giorni fornisce una buona dose di antiossidanti che possono contribuire al benessere generale e alla prevenzione di malattie gravi, come i disturbi cardiovascolari e alcuni tumori. Io ne consiglio almeno una tazza al giorno. Parlo di tazza, in quanto le sostanze preziose per l’organismo, se assunte in forma sintetica (capsule, polvere, gocce…), sono meno efficaci. Quindi il tè verde va bevuto». Sono numerose le ricerche che confermano il ruolo importante giocato dalle foglie della Camellia sinensis nella lotta contro il cancro: pare prevenga la sua genesi e che ostacoli la formazione dei vasi che lo alimentano. Ma i pregi sono anche altri: una tazza di tè verde ogni giorno fa bene al cuore, alla pelle, alle ossa e al cervello.

• Contrasta i radicali liberi e svolge quindi un’azione antinvecchiamento su tutto l’organismo.

• Agisce sul sistema cardiovascolare: un suo composto riduce la formazione delle placche aterosclerotiche, a beneficio del cuore e della circolazione sanguigna.

• Pare sia efficace contro l’Alzheimer: manterrebbe alto il livello di un neurotrasmettitore, carente nei malati di demenza.

• Il tè verde viene impiegato contro obesità e sovrappeso: incrementa la produzione energetica, bruciando quindi grassi, come dimostra una ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.

• Si studiano i suoi benefici sulle ossa: ricco di manganese, faciliterebbe il fissaggio del calcio, aiutando a prevenire l’osteoporosi.

• Contiene fluoro, che serve per sciogliere i residui di cibo rimasti sui denti: sembra che riduca l’insorgenza della carie, protegga lo smalto e combatta l’alitosi.

• Ripara i danni della pelle dopo un’esposizione al sole eccessiva e in caso di cicatrici post operatorie.

Controindicazioni

I polifenoli ostacolano l’assorbimento del ferro presente nei cibi, quindi, se siete carenti di questo minerale, meglio consumare il tè verde lontano dai pasti. Un uso eccessivo di tè verde può inoltre causare irritabilità (contiene caffeina) e aggravare l’ulcera. Persone sofferenti di insonnia dovrebbero evitarlo, mentre quelle con ipertensione dovrebbero consumarlo sotto controllo medico.

Curiosità

Si è riscontrato che i Paesi con alto consumo (principalmente Cina e Giappone) hanno una bassa percentuale di malati di cancro. In Giappone, le donne che insegnano la cerimonia del tè, e perciò ne assumono molto di più rispetto alla media, sono note per la loro longevità; casi di morte per cancro in questo gruppo di persome sono molto rari. Le percentuali di cancro al seno, colon, pelle, pancreas, esofago e stomaco sono estremamente basse fra i bevitori di tè verde. Allo stesso modo, è stato notato che i fumatori giapponesi che consumano tè verde sembrano godere di una protezione contro il cancro al polmone. Difatti, tra i Paesi industrializzati, il Giappone ha sia il più alto tasso di fumatori che quello più basso di cancro al polmone.

Coltivazione e Lavorazione

Il tè verde si ricava dai germogli delle foglie e dalle foglie giovani della pianta conosciuta come Camellia sinensis. Quello che si beve normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi umidi (un processo che fa perdere gran parte dei principi attivi della pianta). Se invece le stesse foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito essiccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde. Grazie a questa lavorazione, al loro interno rimangono maggiori quantità di catechine ed altri polifenoli (i componenti più attivi e salutari) e si perde un po’ di teina (o caffeina). Anche se il sapore che ne deriva è un po’ differente da quello “classico” e non lo renda apprezzabile ai più, le sue componenti preziose lo rendono ricercato dagli intenditori.

Preparazione

Per mantenere inalterati i principi attivi del tè, la sua preparazione richiede una particolare attenzione: basta che la temperatura dell’acqua non sia eccessiva e il tempo di infusione troppo lungo, così da non deteriorarne le foglie e guastarne l’aroma. Inoltre sarebbe consigliabile usare una teiera in porcellana chiara, da scaldare prima con acqua bollente, che andrà buttata via. In seguito bisogna aggiungere un cucchiaino di foglie di tè per tazza e in un pentolino a parte e scaldare l’acqua. La stessa quantità di foglie può servire anche per 2-3 infusioni consecutive. In quelle successive, tuttavia, l’acqua non deve rimanere a lungo nella teiera e in generale non deve mai superare gli 80°C, cioè quando le bollicine, per ricordare l’insegnamento del grande maestro cinese Lu Ju, sono “come gocce che rotolano in una fontana”. Il tempo di infusione non deve superare i 4 minuti. Più a lungo si aspetta più si otterrà un tè dall’effetto calmante, mentre bastano 2 minuti per ottenere dall’infuso un’azione stimolante. Il tè di buona qualità dovrebbe essere assunto senza latte, limone e zucchero, poiché proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, ovvero le componenti maggiormente benefiche del tè verde. L’abitudine inglese di ricorrere al latte è stata probabilmente ripresa dai mongoli e dai tibetani.

In un mondo in cui spuntano sugli scaffali bevande artificiali di ogni genere, piene di coloranti e conservanti perché non riscoprire l’antico e benefico culto per il tè, categoricamente verde.

Photo credit: sarihuella / Foter / CC BY