Il Futuro al Museo

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Se eravate abituati a considerare i musei deprimenti depositi di chincaglieria antica, tutt’al più archivi di un passato polveroso, vi dovrete ricredere. E per farlo, andrete in Brasile.

Nel Paese che ha ospitato i Mondiali di Calcio 2014 e in cui si svolgeranno le Olimpiadi 2016, le sfide si vincono a colpi di grandi opere e il futuro è nel presente. Proprio tenendo a mente questa idea, lo scorso 17 dicembre è stato inaugurato a Rio de Janeiro il nuovo “Museo del Domani”, alla presenza del capo di Stato Dilma Rousseff.

Firmato dal celebre ingegnere e architetto Santiago Calatrava il museo, costato circa 49,5 milioni di euro, consiste di uno spazio espositivo di 5000 metri quadrati ed è circondato da una piscina che riflette la visionaria struttura esterna, pensata per dare l’illusione di una punta di freccia bianca proiettata verso il cielo e il mare, con vista panoramica dall’ultimo piano sull’intera baia di Guanabara, su cui si affaccia Porto Maravilha, area degradata oggi al centro di un coraggioso piano di riqualificazione urbana.

Il progetto è quello di creare un luogo rivoluzionario e innovativo, in cui troveranno collocazione mostre permanenti nel tentativo di raccontare i cambiamenti che il nostro pianeta si appresta ad affrontare e che modificheranno per sempre le nostre abitudini. I campi d’interesse sono svariati: gli sbalzi climatici, la sovrappopolazione, la bioetica. Tutto ciò nell’ottica di un messaggio fondato sull’ecosostenibilità, come testimoniano i pannelli solari e il sistema di riscaldamento basato sullo sfruttamento dell’acqua marina.

All’esterno una grande piazza farà interagire l’edificio con l’intero quartiere, sottolineando l’importanza dell’incontro tra le persone come motore dell’avvenire e sorgente di idee. All’interno ci saranno spazi interattivi e aree conferenza, in modo che il museo possa porsi non solo come luogo di riflessione ma anche come laboratorio di ricerca. Una ricerca, quella sul futuro, che speriamo sia destinata a non finire mai. Questo museo, ottimista anche nel nome, è un motivo in più per auguraselo.