Il Giappone e il Dating Online: un Amore Platonico mai Sbocciato

dating online giappone

Fortuna che Mila e Shiro si sono conosciuti negli anni ‘80 su un campo da pallavolo, altrimenti a Tokyo con l’avvento del Web 2.0 la loro storia d’amore non sarebbe mai fiorita. Possibile che in Giappone, avanguardia tecnologica per eccellenza, l’approccio social sia tanto inutilizzato quanto inesistente? La risposta è assolutamente sì, il maschio alpha giapponese non è in grado di connettersi sentimentalmente sul web.

Il dating online stenta a prendere piede nel paese del Sol Levante, il decremento di popolazione sostanzioso che la Nazione sta vivendo è sintomo di un’incapacità a relazionarsi con il sesso opposto radicato nella cultura popolare. Una conseguenza che si riflette sui social. Se in Italia spopola il selfie, le foto in costume sono mainstream e il flirt aggressivo è una costante sulle spiagge, la moda nipponica è totalmente diversa. L’uomo giapponese non vuole mostrarsi come un professionista del corteggiamento, come il classico latin lover occidentale. Ecco quindi che, a una foto con i muscoli in mostra, preferisce una di una pentola di riso sul fuoco o del proprio gatto, immagini non rare da trovare nei profili presenti sui siti di dating online.

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A onor del vero, questa paura dell’approccio social non è del tutto imputabile alla poco esibizionistica virilità nipponica. Negli anni 90, pseudo siti d’incontri amorosi riuscirono a truffare migliaia di persone di sesso maschile, il meccanismo era semplice: tu mi paghi e io ti metto in contatto tramite mail con la persone dei tuoi sogni. Peccato che il più delle volte l’anima gemella, nella migliore delle ipotesi, avesse baffi e basettoni.

Possibile un’inversione di rotta in tempi non troppo lontani, visto l’avvento di molte applicazioni di dating che obbligano lutente a verificarsi tramite Facebook. Il log in attraverso la piattaforma social dovrebbe fare in modo di verificare che non si tratti di una truffa e che la persona con cui si sta chattando esista veramente. Tuttavia, un consiglio ai giapponesi è dovuto: per quanto il flirt aggressivo sia considerato giustamente tabù e poco dignitoso, almeno un taglio alle foto di gatti e pentole come immagini profilo tocca darlo.

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