Il Laboratorio delle Idee Incontra Alberto Alesina

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“Sono arrivato ad Harvard con un colpo di fortuna, per il dottorato non mi voleva nessun’altra università”: jeans, scarpe comode e t-shirt nera Alberto Alesina colpisce per il suo stile informale e diretto. Professore ad Harvard ed editorialista di spicco del Corriere della Sera, l’economista pavese è ospite della serata organizzata dal “Laboratorio delle Idee” mercoledì 22 gennaio a Milano.

Classe 1957, “cervello in fuga” in anni non sospetti, racconta di essere arrivato a Boston per puro caso: “dopo gli anni in Bocconi e il servizio militare presentai la domanda per il dottorato nel 1982. Devo dire che era piuttosto scarsa. Per mia fortuna lo era in quel periodo anche il dottorato di Harvard – le parole di Alesina hanno dell’incredibile – tanto che l’università, per far fronte ai troppi studenti che avevano rinunciato dovette ripescare le seconde e terze scelte. Io ero uno di quelli”. Da quel giorno ha iniziato a far carriera e non è più tornato indietro: “Per avere questi colpi di fortuna bisogna rischiare, fare quello che ci piace e soprattutto non aver paura di fallire”.

Il loft sui Navigli è affollato: tanti giovani ascoltano anche in piedi fino in fondo alla sala. Molti probabilmente si aspettano una ricetta, finalmente la soluzione giusta per uscire dalla crisi. Ma il professore chiarisce subito: “Potrei dirvi che la crisi finirà nel 2015 a una certa ora, oppure essere sincero. Non posso prevedere nemmeno cosa succederà domani e le profezie in queste cose sono quasi sempre inutili”.