Il Laboratorio delle Idee Incontra Giulio Sapelli e Antonio Pilati

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“Le grandi rivoluzioni economiche sono fatti culturali, la storia va avanti per grandi idee”: i giovani del Laboratorio delle Idee di Milano si sono confrontati sul tema dell’Europa con Giulio Sapelli, economista e professore all’Università Statale di Milano e Antonio Pilati, già componente dell’Agcom e oggi consigliere RAI. Il tema è l’Unione Europea, un argomento spinoso che non si può più ignorare: “non si può far finta di non vedere i problemi di un organismo sovranazionale che ci sembra tanto lontano, ma che invece interviene direttamente sul nostro portafoglio nazionale” dicono i due ospiti “quello che viene deciso a Strasburgo incide a casa nostra anche se non ce ne accorgiamo. Per non farci fregare dobbiamo lanciare lo sguardo oltre i nostri confini”.

Il contesto è complesso: un mondo molto difficile da governare, politicamente ed economicamente multipolare, che sta cercando nuovi baricentri. È qui che l’Europa deve trovare spazio, nell’interesse di tutti i Paesi membri. “Europa, sovranità dimezzata” è il titolo del nuovo libro di Pilati che fa da sfondo all’evento sui Navigli: “ciò di cui parla il libro è il gelo in Europa, la sua stagnazione”, dice Sapelli, “l’Unione è stata una costruzione politica e si era convinti che una volta realizzata l’unificazione monetaria sarebbe direttamente seguita un’unione culturale. Il sogno era unire il nuovo apparato burocratico a un’Europa dei popoli, ma questo non è accaduto.” È il sogno mancato delle nazioni che si ritrovano dopo la Seconda Guerra Mondiale con tanti morti alle spalle e una ricostruzione massiccia da portare avanti: “l’Europa nasce per uno sforzo di cooperazione fra popoli”, spiega Pilati, “la politica irrompe solo dal 1989: il mondo aveva perso i suoi contrappesi e bisognava impostare un nuovo assetto”.