Il Magico Mondo dei Colloqui di Lavoro

Why So Serious Federica Colli Vignarelli

La prima volta (in cui cerchi lavoro) non si scorda mai. Almeno, io non la scorderò. Ero una studentessa in pieno exchange il cui unico contatto col mondo padano era l’invio incontrollato di CV dalle desolate campagne inglesi a Milano. E con “a Milano” intendo proprio a tutta Milano. Sei curricularmente obbligata a trovare qualcosa di assimilabile a uno stage, ma non avendo idea di cosa sia il mondo del lavoro compili application con la furia cieca di Mark Renton dopo due settimane di naso chiuso. Non discrimini.

Certa che non ti cagherà nessuno inoltri la tua candidatura anche a “Il paradiso all’improvviso sas”, nota società di pompe funebri di Vellezzo Bellini. Poi invece qualcuno ti caga, anche più di qualcuno, arrivi addirittura ad avere l’imbarazzo della scelta che ovviamente ricade su chi in linea d’aria si trova equidistante da Trussardi, Princi e un tabaccaio. Trascorri un bellissimo anno all’insegna di pause pranzo saltate, ritardi di trenitalia, gelati di Grom, prove dei coristi della Scala che ti danno sempre quella sensazione di essere a metà tra un film di Hitchcock e l’inaugurazione del Giubileo, legami di amicizia con il quindicenne tossico fisso a Rogoredo che finora ha sempre creduto al tuo “non ho contanti” e che a breve ti accoltellerà per ricavare finalmente il pin della carta, post-it con messaggi d’amore dal tizio che cambia le lampadine in ufficio e che non capisci se non è italiano o se è proprio sua abitudine scrivere tramite sciarade.

lavoro

Trascorre un anno e ti ritrovi punto a capo, fiera della tua esperienza, certa del suo valore ma con un’ansia che vaccamerda perché non ho quarant’anni e un posto fisso con bonus a fine anno da eludere fiscalmente. E niente, ricominci a spedire CV sperando che la gente noti che si tratta anche delle iniziali del tuo cognome e quindi perché non assumerti subito. Sarà che nella foto hai quel sorriso da stregatto che ha smesso con gli acidi ma il flusso di chiamate in entrata è quasi pari a quello di lettere motivazionali in uscita. E via con le danze.