“Il Pagante”: tra Talento e Strategia, Ecco il Modello di Business che Ha Stregato la Warner

Come avete fatto a non perdere col tempo popolarità?

"Innovando. Quando fai tante serate ti rendi conto che devi portare di continuo cose nuove per non smettere di soddisfare il pubblico. Chi sente la canzone e vede il video, per esempio, si affeziona anche alle figure di contorno e per questo ha bisogno di ritrovarle nel live per costruire nel tempo il legame con "Il Pagante". Noi abbiamo portato l'animazione direttamente nelle serate: le tante persone che partecipano al video e appartengono al nostro network ci seguono, ognuno con il proprio ruolo, per divertirsi e per stare con il pubblico. E poi riserviamo ai fan i video "uncensored", grazie alla GoPro che portiamo ad ogni serata e di cui disponiamo grazie alla collaborazione con Red Bull. Non solo canzoni dunque ma coinvolgimento a 360 gradi: questa è una delle nostre armi".

pagante-4

Esiste anche un segreto per "creare" un tormentone?

"Solo tanto lavoro. Noi tutti insieme cerchiamo di capire in primis che cosa piace al nostro fan: si individua un target e si lavora per centrarlo e soddisfarlo, poi nel nostro caso Eddy Veerus (il cantante, n.d.r.) si occupa di scrivere il testo mentre Roberta Branchini e Federica Napoli (le altre due cantanti, n.d.r.), che per prime hanno avuto l'idea originaria di tradurre il tutto in musica, oltre a sviluppare la parte artistica mantengono il rapporto con i fan anche sui social, dove sono seguitissime. In ogni caso l'idea, come detto, nasce sempre di comune accordo. Il mondo della musica anche in questo senso non fa eccezione: le canzoni sono fatte per essere vendute e l'esempio arriva direttamente dagli Usa con Justin Bieber o Miley Cyrus. Il valore da creare, in questi casi, è prima economico che artistico. Vendi il personaggio come una lattina di Coca Cola. Si tratta di un progetto imprenditoriale davvero interessante".

In attesa di diventare voi le guest star del sistema, in questi mesi avete attirato attorno a voi personaggi di grande fama e richiamo come Diprè e Guè Pequeno. Come ci siete riusciti?

"Non siamo stati noi ad affacciarsi allo star system ma il contrario. Diversi personaggi hanno capito al volo il fine genuino dell'iniziativa e hanno espresso apprezzamento, in primis attraverso i social. Poi ci siamo conosciuti di persona e abbiamo cominciato a frequentarci. Il tutto viene di conseguenza e aiuta entrambi".