Il Pil Italiano si Ferma

PIL

Il PIL italiano su base trimestrale si è fermato, mentre Roma è nel caos: cinque dimissioni dal Comune. Nel frattempo esplode la rivolta (e l’inflazione) in Venezuela.

Dal mondo

Torna a far discutere Donald Trump cTaghe da Phoenix prosegue la sua campagna elettorale attaccando i migranti, nonostante le recenti dichiarazioni “più moderate” rilasciate nell’ultima visita in Messico.

Come riporta il Financial Times, Apple si sta preparando per rimpatriare i 215 miliardi di dollari dichiarati all’estero, come risposta alla multa da 13 miliardi di euro inflitta dalla Commissione Europea.

Successe oggi

Nel 1944 la famiglia di Anna Frank saliva sul treno che l’avrebbe portata ad Auschwitz.

Il 2 settembre 1945 venne dichiarata la resa ufficiale del Giappone al termine della seconda guerra mondiale.

In Italia

A Roma si sono dimessi il capo gabinetto e l’assessore al bilancio della giunta Raggi. Nel mentre i pubblici ministeri di Rieti aprono le indagini sul mancato utilizzo dei finanziamenti raccolti per la ristrutturazione delle zone colpite dal recente sisma: il neo commissario per la ricostruzione Vasco Errani chiede “trasparenza e meno burocrazia possibile”.

Prima giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio, dove è atteso il presidente del Consiglio Matteo Renzi in apertura.

Economia e mercati

Gli ultimi anni di crisi e di politiche monetarie aggressive stanno minando la fiducia dell’opinione pubblica americana nei confronti della FED.  Un’altra istituzione che non gode di ottima reputazione, come illustra il grafico sottostante: oggi con Janet Yellen la fiducia è ai minimi storici, ben lontano dai valori di Alan Greenspan.

Alan GreenspanPeggiora ulteriormente la già delicata situazione a Caracas, in Venezuela, dove migliaia di cittadini protestano contro il governo di Nicolàs Maduro chiedendo un referendum per la revoca del mandato presidenziale. Nel mentre l’inflazione raggiunge livelli sempre più alti: su base annua il 159%.

venezuela

Occhio al dato

Il PIL italiano, rilasciato alle 10 dall’ ISTAT, segnala una variazione nulla su base trimestrale (0,0%), mentre su base annua segna +0,8%.

A livello europeo l’attesa è per il valore dell’indice dei prezzi alla produzione di luglio delle ore 11. Previsto un calo del 2,9% su base annua.

Segnali importanti arriveranno dall’America, dove è atteso il dato sul tasso di disoccupazione (ore 14:30) di agosto, previsto in calo al 4,9%. In uscita anche il dato sui nuovi lavoratori non appartenenti al settore agricolo (previste nuove 180mila unità) e il dato sugli ordini dei beni durevoli di luglio, atteso stabile al 4,4%.