Il Social Investment tra Barriere e Prospettive: una Fotografia del Mercato Inglese

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Il mercato del social investment è cresciuto significativamente negli ultimi 10 anni assicurando alle organizzazioni che appartengono al terzo settore di accedere più facilmente al capitale di debito.

Ci sono ad oggi più di 20 SIFIs ( Social Investment Financial Intermediaries) in tutto il Regno Unito le quali offrono un range di prodotti di investimento alle organizzazioni che creano impatto sociale. Nonostante al momento sia complicato disporre di un track record data la giovane età delle nuove SIFIs, CAF Venturesome, Key Fund e Social Investment Business, hanno più di una decade di esperienza nel settore.

L’attenzione ottenuta dal mercato del social investment è cresciuta,ma molto poco è conosciuto circa le performance finanziare e sociali dei deal chiusi e del mercato nel suo complesso.

Ciò è dovuto principalmente alla scarsa esperienza e alla debole comprensione dei business model che caratterizzano le organizzazioni del terzo settore. L’impossibilità di ottenere dati storici comparabili si traduce in una generale incertezza di mercato e nell’aumento dei costi collegati alla due diligence e a quelli di transazione. Questi due fattori, da ultimo, tendono ad aumentare considerevolmente il costo del capitale per queste organizzazioni.

L’indagine portata a termine dal Social Investment Reseach Council congiuntamente con RBS Group è stato il primo studio empirico effettuato su un segmento chiave del mercato degli investimenti sociali in UK. Uno degli obiettivi principali dello studio è stato quello di rafforzare la fiducia in quest’ultimo: step fondamentale per aumentare l’accesso a capitale ripagabile per social enterprises ed onlus.

Inoltre è stato riconosciuto come la creazione di un dataset affidabile che metta in condizione di eseguire una track record possa aiutare il mercato a maturare.

I risultati principali dello studio sono stati i seguenti:

Risk e Pricing

Molte SIFIs, implementano una policy per la quale considerano solamente le richieste di investimento di organizzazioni che hanno ricevuto un rifiuto di finanziamento. Il prezzo del capitale viene spesso stabilito sulla base della affordability e non viene sempre aggiustato per il rischio intrinseco del deal . Questo spiega come nonostante le SIFIs dimostrino un’evidente predisposizione al rischio, tuttavia non sono state in grado di compensare tutte queste perdite con surplus sui deal di successo come avviene di regola nel tradizione mercato del venture capital.

Blended return e Implied impact

Uno degli obiettivi principali delle SIFIs è stato quello di focalizzarsi nel concedere supporto di capitale ad organizzazioni capaci di produrre un impatto sociale positivo. Nonostante la performance sociale non sia stata analizzata dal progetto, pare che la strategia di investimento sia risultata essere alle volte al di sotto dei tassi di ritorno finanziari di mercato.

L’ Implied Impact è il prezzo di sconto del capitale che l’investitore è pronto ad accettare in cambio di un impatto sociale positivo.  Non è una misura dell’impatto sociale per sé, ma è utilizzato per separare la pura performance finanziaria, dal consapevole ritorno sull’investimento più contenuto dovuto alla creazione di impatto sociale.

Customisation and tailored investment approaches

Il livello molto basso di standardizzazione rende complicate le analisi comparative, in particolare in termini  di previsioni di performance per il tempo residuo dell’investimento.

Returns on investment

Il totale dei ritorni sull’investimento del campione studiato è negativo e pari al -0.2% ma non sarebbe corretto interpretare il dato in maniera completamente negativa. È importante notare come le SIFIs sono state capaci di raggiungere una preservazione del capitale pari al 90%. Quest’ultimo suggerisce che il mercato degli investimenti sociali è di fatto degno di essere considerato tra le opportunità di investimento.

Tuttavia il punto principale da risolvere in termini di sostenibilità è il costo del capitale. La sfida consiste nel  riconciliare i requisiti della affordability per le organizzazioni e un prezzo aggiustato al rischio per gli investitori. Nel complesso si pensa che una maggiore trasparenza aiuterà in futuro ad allocare in maniera ottimale le risorse, seppur ancora scarse, disponibili per questo genere di investimenti.