Il Tesoro Dimenticato dell’Arte Italiana

Spostando lo sguardo oltralpe, troviamo un Paese, la Francia, con un'offerta culturale assai rilevante (sebbene di certo inferiore a quella potenziale dell'Italia) che ha visto per la prima volta, quest'anno, l'industria culturale generare ben 74 miliardi di euro di fatturato, il 4% dell'intera ricchezza nazionale prodotta, superando i ricavi dell'intero comparto automobilistico (60,4 miliardi) e di quello delle telecomunicazioni (66,2 miliardi). Il dato comprende oltre all'industria del turismo anche altri settori, quali quello dell'architettura, della musica, della cinematografia, del teatro e dell'editoria.

Cifre più che eloquenti che dimostrano inequivocabilmente quanto il patrimonio culturale e il relativo indotto possano essere non solo motivo di orgoglio nazionale, ma anche una cospicua fonte di guadagno. Bisogna però rilevare che la sensibilità francese per questo settore è profondamente diversa da quella italiana: i francesi, infatti, vi dedicano l'8,4% del proprio reddito personale disponibile. Esempio principe di questo vivo interesse culturale è il fatto che per il restauro della Nike di Samotracia, una delle opere d'arte più famose al mondo, siano stati raccolti fondi (e non ci si riferisce solo a capitali provenienti da fondazioni o da donatori di peso) offerti da privati cittadini per una somma complessiva di 4 milioni di euro, obiettivo necessario per la conclusione della manutenzione della scultura.